Rapina in gioielleria: picchiata la titolare

Colpo alla Carabba: la donna costretta a starsene nel bagno dopo le botte. In azione due uomini preceduti da una complice
LANCIANO. Prima entra una donna che chiede di vedere delle collane. Subito dopo due uomini, con i volti coperti da cappelli e maglioni a collo alto, che sferrano un pugno in faccia alla titolare e la spingono dentro il bagno. Rapina ieri sera all’Antica gioielleria Carabba di Francesca Carabba, 49 anni, moglie del sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi. Il negozio si trova alla fine delle scalette che da piazza Plebiscito portano in piazza Garibaldi. Il colpo è avvenuto intorno alle 18,50, a pochi passi, quindi, dal cuore della città dove è allestita anche una pista di pattinaggio aperta fino a tardi.
La prima ad entrare nella gioielleria è una donna, che indossa un cappellino. Chiede alla titolare di mostrarle alcune collane. La proprietaria apre la cassaforte e prende alcuni rotoli di velluto, nei quali sono avvolti bracciali e collane. A quel punto nel negozio entrano velocissimi due uomini, con i volti nascosti da cappelli a pescatore e maglioni a collo alto, mentre quella che si rivela una finta cliente prende la via d’uscita. Uno dei due sferra un pugno in volto alla titolare che per il colpo barcolla dietro il bancone. Inizia quindi ad urlare per fare desistere i due rapinatori dal loro intento criminoso, ma l’uomo le si avvicina e le mette una mano sulla bocca dicendole: «Lei stia zitta». Poi le dice di entrare in bagno e rimanerci. Nel frattempo il complice arraffa quanti più rotoli possibile. Poi i due fuggono a piedi nei vicoli del centro storico.
Rimasta sola, la proprietaria può uscire dal bagno e dare l’allarme. Sul posto arrivano una pattuglia dei carabinieri e anche la polizia. Dei rapinatori, però, non c’è più traccia. A condurre le indagini sono i militari diretti dal capitano Vincenzo Orlando, che ascoltano la titolare e visionano le immagini del circuito di videosorveglianza della gioielleria. Sarà verificata anche la presenza di altre telecamere nella zona per acquisire quanti più elementi utili ad identificare gli autori della rapina. In azione anche la Scientifica per rilevare eventuali tracce lasciate dai rapinatori. Sul posto arriva anche il marito della Carabba, il sindaco di Frisa Nicola Labbrozzi che, una volta conclusi i rilievi, accompagna la moglie al Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. La donna è agitata e ha preso un pugno in pieno volto. Le sue condizioni, tuttavia, non destano preoccupazione.
Da una prima ricostruzione, sembra che i rapinatori siano riusciti a portare via una decina di rotoli contenenti collane e bracciali in oro. Ma la stima precisa della refurtiva non è stata ancora fatta. Ai militari la titolare ha descritto due uomini corpulenti e non giovanissimi, sulla cinquantina, che parlavano in italiano.
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