Rapina Scafetta, torna il processo

Vasto. Raid in gioielleria di 4 anni fa: rito ordinario per l’ultimo degli imputati
VASTO. Rapina alla gioielleria Scafetta: a distanza di quattro anni oggi compare davanti ai giudici l'ultimo indagato, Giovanni Russi, di San Severo. Gli altri quattro complici, anche loro dello stesso paese, vennero condannati nel 2018. Quattro anni e due mesi (e 1.200 euro di multa) a Luigi Gomeri, Nazario Infante e Mario Spinelli, 3 anni e 4 mesi (e mille euro di ammenda) a Carmine Ciavarella.
Giovanni Russi verrà processato col rito ordinario. I primi tre furono arrestati e il quarto sottoposto a obbligo di dimora. Il quintetto, entrato in azione nel tardo pomeriggio del 17 novembre 2017, quattro con il volto coperto, si era finto cliente, facendosi aprire la porta. Poi avevano minacciato la proprietaria con un coltello e l'avevano scaraventata a terra, di qui l'accusa di lesioni personali aggravate. Preso il malloppo erano fuggiti. Non immaginavano che un commerciante, Lino Checchia, titolare dell'ottica che si trova a pochi metri dalla gioielleria, li avrebbe rincorsi. Durante la fuga uno dei giovani gettò a terra parte della refurtiva, circa 5mila euro. La polizia di Vasto, poche ore dopo raggiunse San Severo per avviare le ricerche insieme ai loro colleghi pugliesi. Il primo identificato fu il giovane a volto scoperto, poi gli altri quattro, ultimo dei quali Giovanni Russi, l'unico a non aver scelto il rito abbreviato. Oggi l'avvocato Pompeo Del Re, il legale che assiste la titolare della gioielliera, Viviana Scafetta, è pronto a dare battaglia. (p.c.)
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