Rapinano il distributore con la pistola

Assalto all’area di servizio GG Oil, sulla Statale 16: in due si fanno consegnare dal titolare duemila euro. Poi la fuga col Suv
SAN SALVO. Rapina nel pomeriggio alla stazione di servizio GG Oil, sulla Statale 16, a San Salvo Marina. Due uomini con il volto coperto da una mascherina e un cappello calato sugli occhi sono scesi da un Suv e puntando una pistola contro il titolare del distributore, Gianfranco Granata, hanno chiesto l'incasso. Afferrate le banconote, all'incirca duemila euro, i due sono risaliti in auto e sono fuggiti in direzione sud. In realtà i rapinatori potrebbero aver fatto poche centinaia di metri dopo avere cambiato auto. Sulla rapina indagano i carabinieri. I militari non escludono che i due rapinatori possano risiedere in uno dei tanti appartamenti delle riviera.
Il comportamento dei banditi ha raccontato la perfetta conoscenza dei luoghi e le abitudini del benzinaio. Per agire hanno atteso che quasi tutti i clienti andassero via. Pochi minuti prima delle 16 hanno parcheggiato sul piazzale della stazione di servizio. Sono scesi dalla vettura e si sono avvicinati all’attività. Oltre al proprietario era rimasto un solo cliente. L'uomo è rimasto immobile, terrorizzato da quello che stava accadendo. Uno dei due rapinatori ha sollevato una pistola. «Dammi i soldi», ha detto la gestore con un accento marcatamente pugliese. Il benzinaio, vittima qualche anno fa di un'altra rapina, ha ubbidito: ha preso i soldi e li ha dati al malvivente. Pochi secondi dopo il Suv era lontano. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Il camuffamento dei due rapinatori con mascherina e cappello ha coperto completamente i lineamenti di entrambi. I militari controlleranno attentamente le immagini per verificare se qualcosa nell'abbigliamento dei due o qualche tatuaggio li possa aiutare. Stando alla corporatura e alla voce, a fare il colpo non sono stati due ragazzini. L'età dei rapinatori è di circa 40 anni. Non è escluso che fossero a San Salvo da diversi giorni. Un altro elemento che potrebbe essere utile alle indagini è l'auto usata per la rapina. Il Suv potrebbe essere stato noleggiato ma se così fosse il noleggiatore dovrebbe avere i dati.
Purtroppo la riviera vastese torna nel mirino della malavita. Dopo il lockdown, per San Salvo e il sud dell'Abruzzo è ricominciato l'inferno dei furti e delle rapine. La rapina di ieri sera è stata l'occasione per tornare sulla soppressione del tribunale. «Illustre presidente del Senato, che cosa ne sarà di noi quando il tribunale e la procura saranno soppressi grazie a una sua incomprensibile decisione?», hanno chiesto furiosi alcuni residenti delle Nereidi. «Vogliamo essere protetti. Siamo stanchi dei continui furti e ora ricominciano anche le rapine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

