Rapinati in villa da 4 banditi con le pistole

30 Ottobre 2024

Serata di terrore per l’imprenditore Valerio D’Orsogna e la moglie: spariti soldi, orologi Rolex, gioielli e borse griffate

ROCCA SAN GIOVANNI. Banditi armati di pistole hanno assaltato la villa del noto imprenditore del settore dolciario, Valerio D’Orsogna, a Rocca San Giovanni. Lunedì sera l’industriale lancianese, 67 anni, era in casa con la moglie Claudia Luigia Bucci (58), quando quattro uomini con il volto coperto da passamontagna, e un quinto a fare da “palo” all’esterno, hanno fatto irruzione poco dopo l’ora di cena. Il bottino della rapina a mano armata ammonta a mezzo milione di euro tra denaro contante, orologi di valore tra cui diversi Rolex, gioielli e borse griffate. Sul colpo indagano i carabinieri di Ortona.
LA RICOSTRUZIONE
L’assalto alla villa è avvenuto intorno alle 21.20, poco dopo che i coniugi D’Orsogna erano rincasati disattivando il sistema di allarme. L’elegante villa si trova in contrada Scalzino, al confine con San Vito Chietino, lungo la strada che porta allo zoo safari e poco distante dallo stabilimento dolciario che anni fa i D’Orsogna hanno venduto a una società svizzera. I banditi hanno superato la recinzione e raggiunto l’edificio che si trova al centro di un ampio giardino circondato da siepi e piante d’ulivo, controllato tra l’altro da un poderoso sistema di videosorveglianza. Sono riusciti ad entrare da una porta-finestra aperta, cogliendo di sorpresa moglie e marito. Nessuna violenza fisica è stata usata contro i padroni di casa, che successivamente sarebbero stati separati in ambienti diversi della villa. Sotto la minaccia di un paio di pistole, i rapinatori hanno pronunciato poche parole, «Dateci tutto quello che avete, non vi facciamo niente», tradendo un accento slavo che farebbe ritenere la gang composta da persone originarie dell'Est. L’imprenditore e la moglie non si sono opposti alla richiesta, consegnando ai banditi decine di migliaia di euro in contanti, diversi orologi Rolex, gioielli e costose borse griffate appartenenti alla donna. Una prima stima ammonta a mezzo milione di euro.
LA FUGA
Arraffata la refurtiva senza particolari problemi, prima di darsi alla fuga i banditi hanno asportato l’hard disk del sistema di videosorveglianza, che avrebbe potuto fornire elementi utili alle indagini. Ai coniugi sono stati tolti i telefoni cellulari, ritrovati poi nella zona, per impedire o ritardare l’allarme alle forze dell’ordine. Nella villa di contrada Scalzino sono giunti i carabinieri della compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Alfonso Venturi. Sul posto è intervenuta anche la sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale per i rilievi. La zona agricola di contrada Scalzino è molto isolata e buia e non ci sono telecamere, ma i militari hanno passato in rassegna l’intero territorio per verificare se altri sistemi di videosorveglianza abbiano immortalato il passaggio dei banditi. Al momento risulta sconosciuto anche il tipo di auto usata per la fuga. Con il buio nessuno in zona ha notato nulla. L’imprenditore e la moglie, visibilmente scossi per l’accaduto, sono stati sentiti a caldo dagli investigatori, in attesa della formale denuncia con l’inventario dettagliato della refurtiva.
LE REAZIONI
Valerio D’Orsogna, esponente della seconda generazione alla guida dell’impresa di famiglia che nel 2017 è stata rilevata dal colosso svizzero Barry Callebaut, è molto conosciuto nell’area frentana. La notizia della rapina a mano armata ha presto raggiunto Lanciano e i comuni limitrofi. Un episodio che turba ulteriormente un territorio già scosso da ripetuti casi di furti in abitazione. «Per la comunità di Rocca non è frequente sentire questi episodi di cronaca, auspico quindi che rimanga un caso isolato», dice il sindaco Fabio Caravaggio, «le indagini sono in corso, ma c’è piena fiducia nel lavoro dei carabinieri e dell’autorità giudiziaria. Come sindaco esprimo la vicinanza della mia amministrazione e di tutta la comunità a Valerio D’Orsogna, imprenditore che ha dato molto a tutto il territorio, e a sua moglie».
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