Rapinatore arrestato dopo cinque anni

Finita la latitanza di Nedelcu. Fu uno dei due autori del colpo da 10mila euro al multipiano. Il 39enne trovato in Romania
VASTO. Dopo 5 anni di latitanza, i carabinieri hanno rintracciato il secondo autore della rapina al Multipiano. Cristian Nedelcu è stato trovato a Moineþti nel distretto di Bacau, in Romania e arrestato dalla polizia locale. L’uomo è stato portato in un istituto penitenziario romeno in attesa di essere estradato in Italia per essere sottoposto a giudizio. Nedelcu, è accusato di concorso in rapina aggravata, reato per il quale è prevista una pena che può arrivare a 20 anni.
Dopo 5 anni si chiude il cerchio su una inquietante vicenda che aveva turbato la città. Nel marzo 2015, all'interno del parcheggio multipiano venne fatta una rapina di 10mila euro ai danni del direttore di una catena di supermercati vastesi. L'uomo era stato preso a calci e pugni. Le indagini compiute dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Vasto, portarono in breve ad individuare i due presunti responsabili. Il gip Anna Rosa Capuozzo, su richiesta della Procura, emise un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Cristea Vali, 35 anni, e Cristian Nedelcu, 39 anni, rumeni già noti alle forze dell'ordine per delitti contro il patrimonio. Entrambi all’indomani della rapina, si resero “irreperibili”. I primi accertamenti rivelarono che Nedelcu aveva lasciato il territorio nazionale, mentre Cristea cercava di raggiungere Roma. L'uomo non arrivò mai nella capitale: venne arrestato per furto di un’autovettura sulla A/24. Cristea venne portato nel carcere di Avezzano. «Nedelcu», racconta il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, «si spostò nel Regno Unito, utilizzando una falsa identità, come ricostruito attraverso diverse fotografie postate su alcune piattaforme social da persone a lui riconducibili. Vista la sua irreperibilità il gip di Vasto emise una dichiarazione di “latitanza”. Un mese fa il ricercato è stato individuato in Romania».
«Probabilmente», dicono i carabinieri, «è stato rimandato al suo Paese per motivi legati alla pandemia da Covid-19». Immediatamente è partita la procedura d'arresto in accordo con la Polizia romena contattata tramite l’Ufficiale di collegamento italiano di stanza a Bucarest. Attraverso l’attivazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma, è stato possibile localizzare il latitante. Trovata la casa di Nedelcu, su richiesta dei militari della Compagnia di Vasto, il Gip ha emesso un mandato di arresto europeo con contestuale estensione delle ricerche in campo internazionale anche fuori dei Paesi aderenti all’area Schengen. Nel pomeriggio del 6 luglio, dopo 5 anni di latitanza, Nedelcu è stato portato in carcere. (p.c.)
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