Rapinatore in fuga dalla Germania: si nascondeva dalla zia, catturato

5 Marzo 2024

Fabio Giuseppe Tripi, 34 anni, era ricercato dal 23 gennaio dopo un assalto armato in una casa I giudici aquilani convalidano l’arresto e dispongono il carcere. Lui non vuole essere estradato

LENTELLA. Si nascondeva dalla zia, a Lentella, in una casa minuscola in cui vivono altri quattro adulti e due bambini. Fabio Giuseppe Tripi, 34 anni, rapinatore in fuga dalla Germania, dove poco più di un mese fa aveva assaltato un’abitazione vicino a Stoccarda, è stato catturato sabato pomeriggio dai poliziotti della squadra mobile di Chieti. Gli agenti del commissario capo Nicoletta Giuliante gli hanno notificato il mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca perché ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso.
LE ACCUSE
Tripi era «attivamente ricercato» dal 23 gennaio scorso quando, insieme a un bandito di nazionalità turca e a un altro nato in Albania, si era introdotto nell’appartamento di un uomo originario del Portogallo: i tre, sotto la minaccia di un coltello di grosse dimensioni, erano riusciti a impossessarsi di denaro, cellulari e alcuni oggetti di valore. La polizia tedesca aveva subito bloccato i complici di Tripi, stringendo loro le manette ai polsi. Ma il trentaquattrenne, nativo di Göppingen e di origini siciliane, era riuscito a sfuggire all’arresto e a fare perdere le sue tracce.
LA CATTURA
Dalle indagini è venuto fuori che l’uomo ha alcuni parenti in Italia, in particolare una zia di 49 anni che vive a Lentella, paese di neanche 700 abitanti che fa parte della comunità montana Medio Vastese. E lì gli investigatori sono piombati tre giorni fa. Tripi è stato trovato all’interno di un’abitazione che definire modesta è un eufemismo, insieme ad altri familiari. «Che volete?», ha farfugliato, alla vista dei poliziotti. Subito dopo, ha declinato le sue generalità, anche se non aveva con sé documenti. Nessuna fuga o tentativi di farla franca: il trentaquattrenne si è rassegnato all’idea di essere rinchiuso in cella. E già nella serata di sabato è stato portato nel carcere di Torre Sinello, a Vasto. Tripi è finito più volte nei guai in Germania per reati predatori e contro il patrimonio di una certa rilevanza, tant’è che ha trascorso alcuni anni in carcere.
L’UDIENZA
Ieri mattina l’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Orlando, è comparso davanti alla Corte d’appello dell’Aquila, come prevede la normativa internazionale in casi del genere. I giudici hanno convalidato l’arresto e applicato la custodia cautelare in carcere. Il prossimo 13 marzo la Corte deciderà sull’estradizione in Germania di Tripi, che ha intenzione di opporsi.