Rapinatore sansalvese arrestato in Romania

Gianluca Tiberio si era rifatto una vita, ma è finito in carcere per scontare una pena definitiva a 8 anni
SAN SALVO. Sono trascorsi 13 anni dalla rapina fatta il 12 dicembre 2007 ad un portavalori che stava raccogliendo gli incassi dei commercianti da portare in banca. A San Salvo ricordano ancora l'episodio avvenuto in via Santa Lucia. Il commando era composto da 3 uomini incappucciati. Uno di loro, Gianluca Tiberio, 37 anni è stato rintracciato e arrestato ieri in Romania. Si era rifatto una nuova vita, ma il passato ha bussato alla sua porta presentando il conto.
Sull’uomo pendeva infatti un mandato di cattura internazionale per un cumulo di pene da scontare di 7 anni e 8 mesi per rapina aggravata, porto abusivo di armi e ricettazione di un assegno falso. Dopo l’assalto per il quale era stato condannato a 3 anni e mezzo, sono seguite altre condanne definitive.
Il 17 febbraio, personale del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, unitamente alla polizia romena, ha rintracciato e arrestato Tiberio a Satu Mare, una città della Romania. Il trentasettenne, originario di San Salvo, dal 2016 aveva fatto perdere le proprie tracce.
La sua foto era stata quindi trasmessa in tutta Europa. Non appena la polizia romena ha avuto la certezza che l’uomo che avevano davanti fosse Gianluca Tiberio, ha avvertito i carabinieri di Vasto. Subito dopo sono scattate le manette ed è partita la procedura di consegna internazionale del ricercato.
«L’operazione», dice il maggiore Amedeo Consales, comandante della compagnia dei carabinieri di Vasto, «è stata possibile a seguito di indagini che hanno consentito di accertare, con ampia probabilità, la sua localizzazione in Romania».
I carabinieri di Vasto e San Salvo hanno chiesto ed ottenuto alla procura generale della Corte di Appello dell’Aquila, l’emissione di un Mae, ovvero un mandato di Arresto Europeo, e – previo raccordo con il personale dell’Interpol – hanno coadiuvato la polizia rumena a rintracciare il ricercato.
L’uomo è stato trovato insieme alla moglie in una piccola città della Transilvania, dove aveva trovato lavoro come idraulico per una piccola azienda. Attualmente è rinchiuso nel carcere romeno in attesa delle procedure di estradizione che termineranno con il suo rientro in Italia, dove verrà associato a una casa circondariale. (p.c.)
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