LANCIANO

Rapine a bar e tabaccherie: in due incastrati da telecamere e tatuaggi / VIDEO

Scattano gli arresti dopo le indagini dei carabinieri sulla serie di colpi messa a segna nei giorni scorsi

LANCIANO. Sono stati arrestati i presunti autori della rapine  che sono state messe a segno nei giorni scorsi in bar e tabaccherie. I carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due lancianesi già conosciuti per altri fatti dalle forze dell'ordine.

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Colpi in bar e tabaccherie, i video dei rapinatori in azione
Lanciano, le indagini dei carabinieri che hanno portato all'arresto di due banditi

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Gli arresti sono stati eseguiti questa mattina. I dettagli in un incontro con la stampa, prevista per le ore 10,45 nel Comando Compagnia carabinieri di Lanciano.

Aggiornamento ore 14,15. I colpi, come si legge in una nota firmata dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, sono stati messi a segno il 3 e l’11 gennaio in due bar-tabacchi a Villa Andreoli e a viale Cappuccini, a Lanciano. Nelle prime ore di questa mattina, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lanciano hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare a due pregiudicati del posto che devono rispondere di rapina aggravata in concorso. I militari hanno raccolto "gravissimi indizi di colpevolezza". A Villa Andreoli l’esercizio commerciale era stato preso di mira da due giovani che, con il volto nascosto da sciarpe e caschi, avevano minacciato con una pistola il figlio del titolare, facendosi consegnare circa 1.200 euro e fuggendo in sella a una moto. I due hanno fatto perdere le loro tracce, nonostante siano stati inseguiti, per un tratto, dalla figlia del proprietario a bordo di un’autovettura. A viale Cappuccini, invece, il rapinatore con cappuccio e mascherina aveva agito in solitaria e, dopo aver mostrato l’arma al titolare, aveva chiesto l’incasso ma era stato messo in fuga dallo stesso esercente che lo aveva inseguito a piedi per un po' nelle vie adiacenti.

Le tempestive indagini, attivate dai militari della Compagnia di Lanciano, diretta dal tenente colonnello Orlando, hanno portato a estrapolare le immagini dalle telecamere installate nelle vicinanze delle attività prese di mira e lungo il percorso di fuga. I carabinieri del Nor hanno quindi individuato il ciclomotore usato nella fuga e chi lo ha utilizzato nei giorni successivi. L'uomo, racconta sempre il comandante, è stato costantemente monitorato negli spostamenti e, sempre grazie alla presenza di telecamere, immortalato più volte, sia da solo che in compagnia di un altro, risultato essere proprio il complice della rapina. Grazie alla buona qualità delle immagini acquisite addirittura è stato possibile fare uno zoom sui tatuaggi di uno dei rapinatori, elemento confermato anche da una delle vittima. L’insieme delle risultanze investigative è stato riportato in una corposa informativa al procuratore della Repubblica che ha avanzato quindi richiesta di custodia cautelare al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli indagati G.L. 50enne e G.B. 39enne, entrambi di Lanciano. In particolare, è stata riconosciuta la sussistenza delle esigenze cautelari, il pericolo di recidiva dato dalla gravità del reato e da precedenti specifici. 

G.L. è stato accompagnato in carcere, mentre G.B. ha ricevuto la notifica nel carcere dove si trova adesso, dopo essere stato arrestato in flagranza dai carabinieri di Atessa per un'altra rapina, stavolta a Fossacesia.