Rapine a bar, negozi e tabacchi: nuovi arresti per i due banditi

13 Febbraio 2022

Giannicola Bada, 39 anni, e Maurizio Rapino, 55, sono già in carcere per gli assalti ad altre attività Decisivo il confronto dei fotogrammi: corrispondono abbigliamento e dettagli dell’auto utilizzata

LANCIANO . Si chiude il cerchio sulle rapine in serie messe a segno, a gennaio, a Lanciano e dintorni. Anche al Bia Bar di contrada Marcianese ad agire è la stessa banda, già in carcere per i colpi ad altre attività commerciali. Le indagini dei carabinieri di Lanciano e Atessa hanno portato a nuove ordinanze di custodia cautelare in carcere per Giannicola Bada, 39 anni, e Maurizio Rapino, 55, detenuti a Pesaro.
RAPINA AL BIA BAR
È il secondo colpo della serie, il 3 gennaio. Alle 16 Bada e un complice (Giulio Legnettini, prossimo ai domiciliari) assaltano la tabaccheria di Villa Andreoli e fuggono in scooter con 1.200 euro. Alle 21.30 un rapinatore solitario entra al Bia Bar, facendosi consegnare, con la minaccia di una pistola finta, la somma di 950 euro. Dopo aver incastrato Bada e il complice per la rapina in tabaccheria, i carabinieri del Norm di Lanciano, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando e dal tenente Giuseppe Nestola, avviano indagini anche sul colpo al bar, dove inizialmente era intervenuta la polizia. «C’era il forte sospetto che i soggetti fossero gli stessi», spiega il comandante Orlando, «così abbiamo messo insieme i due fatti e il confronto dei fotogrammi ci ha dato ragione. Dopo la prima rapina Bada si era disfatto del giubbotto, che avevamo ritrovato e sequestrato, e quindi nella seconda ha usato un altro capo. Ma il resto dell’abbigliamento corrisponde. Abbiamo riportato tutto al procuratore Mirvana Di Serio, che ha chiesto la custodia cautelare. Il gip Massimo Canosa ha emesso l’ordinanza visti i precedenti specifici, la gravità del reato e per evitare la possibilità di remissione in libertà dell'indagato».
ATESSA E SANTA MARIA IMBARO
Altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dal personale del Norm Atessa. Destinatari sono Bada e Rapino, già arrestati in flagranza dopo il colpo fallito al Forno Susi di Fossacesia. I militari, diretti dal capitano Alfonso Venturi e dal capo del Norm, Federico Ciancio, li pedinavano da giorni, dopo averli individuati come gli autori delle due rapine del 6 gennaio: alle 7 al bar tabacchi Sorrentino (300 euro) a Santa Maria Imbaro e alle 18.15 alla paninoteca “Ai Viali” (350 euro) in contrada Saletti, ad Atessa. «A meno di 36 ore avevamo già identificato uno dei rapinatori», spiega il capitano Venturi, «Rapino, proprietario della Fiat Punto usata per la rapina. Nonostante si fossero ben guardati dal non far inquadrare la targa, la telecamera del locale aveva immortalato alcuni particolari: il colore insolito, celeste carta da zucchero, un fanale non funzionante, un’ammaccatura, particolari che hanno permesso di risalire al proprietario e poi anche al secondo rapinatore». Nelle perquisizioni a casa degli arrestati sono stati sequestrati vestiti, scarpe e guanti, utili per il confronto con le altre rapine. Bada, autore materiale di 4 rapine e due colpi falliti, e i suoi complici agivano per procurarsi denaro facile per acquistare la droga.
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