Rapino apre le porte al turismo letterario

10 Ottobre 2020

Primi visitatori in città per vedere da vicino i luoghi descritti nel libro vincitore del premio Campiello

LANCIANO. Come la Dublino di Joyce, la Pamplona di Hemingway, la Macondo di Marquez, anche Lanciano è diventata un luogo letterario, sia fisico che immaginario. Merito del romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” che è valso al suo autore, Remo Rapino, innamorato della città e della sua storia, il premio Campiello. La città delle fiere, dei miracoli e della medaglia d'oro al Valor militare, non viene mai citata nel romanzo, ma fa da sfondo, prepotentemente, ad ogni rigo. Della Lanciano di Liborio hanno voluto sapere e conoscere due turisti di Roma, i primi, presumibilmente, di una lunga serie. A raccontarlo è l'agenzia di scrittura e servizi editoriali Scribo: «Come colombe dal disio chiamate», dice Giuseppina Fazio, una delle fondatrici di Scribo assieme alla sorella Nicoletta, citando Dante, «due turisti romani hanno deciso, nei giorni scorsi, di trascorrere un periodo di vacanza a Lanciano, mossi dal desiderio di visitare la città di Liborio e di conoscere i luoghi letterari entro i quali il protagonista del romanzo di Rapino muove i suoi passi sghembi e ingarbugliati di anima semplice e inquieta a un tempo». Ne è nato un incontro in cui Rapino ha esaudito il desiderio dei due turisti letterari e li ha accompagnati a visitare la città attraverso gli occhi di Liborio, indicando loro i perimetri e i profili di quello che a tutti gli effetti è diventato "il paese di Liborio". «Sono convinto», ha affermato Remo Rapino, «che Liborio possa diventare per Lanciano un’occasione di crescita culturale e, perché no, turistica. La nostra città potrebbe essere il crocevia letterario di viaggiatori e lettori che sono alla ricerca di Liborio». Anche l'assessore alla cultura Marusca Miscia aveva parlato nei giorni scorsi, nell'accogliere con il sindaco Mario Pupillo e il vincitore del Campiello, di un "nuovo patrimonio da proteggere e gestire", con la possibile nascita di percorsi dedicati, insegne nei luoghi più caratteristici ripercorsi nel romanzo e anche di un futuro festival della piccola editoria per fare in modo che Lanciano diventi una città letteraria a tutti gli effetti. Proseguono, intanto, in tutta Italia, le presentazioni di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”. Ieri, alle 18, Rapino è stato ospite del Festival Umbria Libri, nell’aula magna del complesso monumentale di San Pietro a Perugia. (d.d.l.)