Rapino: giù nel dirupo, salvo dopo 15 ore nell’auto

I vigili del fuoco liberano un 63enne che si era sporto per prendere la spesa. Ma il mezzo si era sfrenato e precipitato
RAPINO. Era entrato nel pick up che aveva parcheggiato vicino casa per recuperare la spesa quando improvvisamente il mezzo si è sfrenato ed è precipitato per una decina di metri lungo un dirupo con l’uomo dentro, rimasto incastrato. Per circa 15 ore è rimasto disteso in auto senza potersi muovere. Finché un vicino di casa non ha sentito le sue urla e ha chiamato i soccorsi.
Per un sessantatreenne di Rapino è stata davvero una notte da incubo quella tra venerdì e sabato. Tutto è iniziato verso le ore 18 di venerdì, quando l’uomo, oltre 150 chili di peso, è entrato in auto per recuperare la spesa. Forse ha inavvertitamente toccato il freno, sta di fatto che il pick up si è sfrenato ed è finito nel dirupo lungo via Val di Foro. L’uomo è rimasto ad urlare per tutta la notte, al freddo al buio. Vivendo da solo, nessuno lo ha sentito. Un vicino si è accorto di lui verso le 7,30 di ieri. Dopo le 8 sono arrivati vigili del fuoco, 118, personale del Comune e i carabinieri della stazione di Rapino al comando di Marcello Rizzo. Ma tutte le operazioni sono terminate intorno alle ore 10.
L’uomo si lamentava soprattutto perché non riusciva a sopportare più quella posizione. Era allungato a pancia in giù dentro al pick up che rischiava di cadere ancora più a valle. I vigili del fuoco hanno prima dovuto ritirare su il mezzo, ancorandolo a un cavo d’acciaio tirato da una pala meccanica, e poi liberare l’uomo. Messo sulla barella è stato poi caricato sull’ambulanza del 118 che lo ha trasportato fino al campo sportivo dove ad attenderlo c’era l’elisoccorso di Pescara che lo ha portato in volo all’ospedale di Chieti.
L’uomo, a parte il freddo della notte, la paura e lo stress, non ha riportato ferite. Inoltre non ha mai perso i sensi, rimanendo cosciente per tutta la durata dei soccorsi. (a.i.)
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