Rapinò 14enne sul bus, condannato

28 Novembre 2019

Inflitti 2 anni e 8 mesi a un giovane teatino: strappò al ragazzino una collana

CHIETI. Due anni e 8 mesi di carcere per la rapina sull’autobus a un ragazzino di 14 anni. È la condanna inflitta dal giudice Andrea Di Berardino, con il rito abbreviato, ad Antonio De Luca, 22 anni di Chieti, difeso dall’avvocato Mattia Di Gregorio: dalla tarda mattinata di ieri il giovane, che era detenuto, è agli arresti domiciliari.
L’episodio risale alle scorso agosto. Quel pomeriggio De Luca litiga con la nonna, in un appartamento di via Spatocco, a tal punto che è necessario l’intervento dei carabinieri. Non è la prima volta che se la prende con i familiari: in passato la procura lo ha già allontanato da casa per maltrattamenti verso i genitori. Fatto sta che il 22enne, a un certo punto, decide di uscire. Poi prende il pullman della Panoramica che collega lo Scalo con la parte alta della città. E qui si scaglia contro un 14enne che, dopo aver trascorso il pomeriggio con un amico di due anni più grande, sta tornando a casa. «Quando sono salito non c’era posto», ricostruisce la vittima, «ecco perché sono restato in piedi, in fondo all’autobus. Fin da subito ho notato un ragazzo alto e magro che mi fissava senza un motivo ben preciso: era agitato, parlava al telefono e si muoveva in continuazione. Arrivati alla fermata di Madonna degli Angeli, quel ragazzo sembrava voler scendere dall’autobus: ha messo un piede sul marciapiede ma, prima che la porta si chiudesse, è risalito velocemente e mi ha afferrato il collo, facendomi male e strappandomi la collanina con il crocifisso. Poi è fuggito via, scappando verso Chieti alta. Il collo mi bruciava, ma io e il mio amico siamo scesi istintivamente dal pullman e abbiamo iniziato a rincorrerlo». Il 14enne telefona al 112 e, nel giro di pochi minuti, il rapinatore viene individuato e arrestato dai carabinieri del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena. (g.let.)
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