Rateizzazione delle tasse: c’è il via libera in Comune

La commissione approva il documento, ora serve l’autorizzazione del consiglio Pagamenti dilazionati per chi è in difficoltà economica: ecco le nuove regole
CHIETI . Via libera in commissione alla rateizzazione delle tasse comunali. Il nuovo regolamento scardina quello, molto più severo e restrittivo, approvato dalla giunta nel 2018 che aveva già provocato, dati alla mano, un minor ricorso allo strumento e, verosimilmente, meno introiti nelle casse dell’ente. È una piccola rivoluzione, che passa in commissione nonostante le perplessità del dirigente al bilancio che ne avevano bloccato l’iter. Ora non resta che l’approdo in consiglio comunale per la definitiva approvazione. La battaglia è stata portata avanti da due consiglieri di maggioranza e d’opposizione, Diego Costantini (gruppo misto, prossimo a passare in Udc) e Ottavio Argenio (M5S). Il documento è stato fatto proprio dalle commissioni Regolamento e Bilancio, riunite ieri in maniera congiunta, presiedute da Maurizio Costa e Marco D’Ingiullo. Tutti i componenti hanno votato a favore, solo i commissari di Fratelli d’Italia si sono riservati il voto in aula. Rispetto al vecchio regolamento dell’assessore Valentina Luise, il nuovo semplifica le procedure per accedere allo strumento della rateizzazione, inserisce molte più rate, e slega dal reddito personale la possibilità di usufruire della dilazione. «In una parola», spiega Costantini, «rende molto più facile pagare le tasse. Facendo prevedere maggiori introiti per le casse comunali e agevolando anche il lavoro della società di riscossione Teateservizi. Credo che sia una misura dovuta, soprattutto per far fronte alla crisi da coronavirus. Molti pagamenti, come ad esempio quelli della Tari, sono stati rinviati ma non eliminati. Quando le attività commerciali che hanno usufruito del rinvio si troveranno a dover pagare tutto insieme, dopo che non hanno potuto incassare per mesi, è più che giusto che possano rateizzare le somme in maniera facile e veloce».
Tra le novità del regolamento, c’è anche la possibilità per importi fino a 60mila euro, di accedere alla rateizzazione attraverso una semplice autocertificazione in cui si dice di essere in difficoltà economica. Il reddito personale non influisce sulla possibilità di rateizzare, a differenza di quanto avveniva prima. «Si può essere in una temporanea difficoltà di liquidità anche con un reddito elevato, fatto di proprietà e altro», spiega infatti Costantini. Se il debito supera, invece, i 60mila euro, si può rateizzare solo se si presentano circostanziati documenti che accertino lo stato di difficoltà. La durata massima della rateizzazione è di 60 mesi, la rata minima di 100 euro. Fino a 250 euro non si può chiedere rate. Da 250 euro a 500 si può saldare in 5 rate mensili; da 500 a 2.000 in 12 rate mensili; da 2.000 a 6.000 in 24 rate; da 6.000 a 20.000 in 36 rate; oltre 20.000 in 60 rate mensili.
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