Rati, domani il convegno con gli urbanisti
LANCIANO. Si chiude domani la prima serie di seminari interattivi organizzati da Rati (Rete di abruzzesi per il talento e l’innovazione) sulle conseguenze dell’emergenza coronavirus. Alle 18, sui...
LANCIANO. Si chiude domani la prima serie di seminari interattivi organizzati da Rati (Rete di abruzzesi per il talento e l’innovazione) sulle conseguenze dell’emergenza coronavirus. Alle 18, sui canali social dell’associazione (Facebook e Youtube), i professori universitari di urbanistica Mosè Ricci (università di Trento) e Maurizio Carta (università di Palermo) affronteranno una tematica vasta e articolata, dal titolo “Da un modello di sviluppo predatorio a un modello sostenibile”. I due ospiti saranno coordinati dall’architetto Agnese Senerchia, socio Rati.
L’associazione continua la sua azione di sensibilizzazione sociale su temi cruciali della nostra epoca, che l’epidemia ha fatto emergere in tutta la loro portata. Gli argomenti trattati nei sei appuntamenti che si sono susseguiti in questi due mesi hanno avuto un filo che li collegava tutti e hanno messo a nudo le cose fatte, quelle non fatte, quelle fatte male in questi due decenni del nuovo millennio. «La pandemia ci ha dato l'occasione per fare anche quello che non si è mai fatto, farlo bene e fino in fondo», dice l’associazione.
Gli esperti coinvolti hanno toccato tutte le principali tematiche riguardanti i settori principali a tutti i livelli, non indugiando su alcune gravi vicende territoriali. «Abbiamo intenzione di proseguire a fine estate», dice il presidente di Rati, Giovanni Di Fonzo, «per ampliare e approfondire le problematiche più direttamente collegate alla nostra realtà territoriale e regionale. Proveremo a stimolare direttamente gli ordini professionali, le università, il sistema scolastico e quello istituzionale affinché esprimano una resilienza e un attivismo più robusti, perché la crisi sistemica è profonda, anche se non sufficientemente avvertita da tutti». (s.so.)
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