Razzismo e xenofobia, via al progetto di ricerca

CHIETI. Nuove forme di odio razziale anche sulle piattaforme digitali, razzismo e immigrazione. Questi i temi principali del convegno che si è tenuto ieri alla d’Annunzio dal titolo “Tollerante:...
CHIETI. Nuove forme di odio razziale anche sulle piattaforme digitali, razzismo e immigrazione. Questi i temi principali del convegno che si è tenuto ieri alla d’Annunzio dal titolo “Tollerante: identificazione e analisi critica di razzismo online e xenofobia contro (im)migranti e popolo rom”. A partecipare sono stati i rappresentanti delle principali organizzazioni del territorio che si occupano di migranti e di tratta e che hanno discusso un’analisi critica dei fenomeni. Il convegno, coordinato dalla professoressa di Statistica sociale Lara Fontanella, ha dato il via al progetto di ricerca, finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca con il bando Prin-Pnrr 2022, che vede la partecipazione dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara insieme a quella di Salerno e della Calabria.
A moderare l’incontro sono stati i docenti Alfredo Agustoni e Mara Maretti. Sono intervenuti Antonello Barbati del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), Luigia Belli associazione Dinamiche inclusive, Tatiana Careri della Chieti Solidale, Vincenzo Castelli della cooperativa sociale On the road, Luca Fortunato dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Felicia Zulli per l’associazione Dafne, Lorena Ziccardi della cooperativa sociale Il Sole, Damiano Ricci del centro di accoglienza di Penne, Giulia De donato Fasoli per l’Arci Chieti e Chiara Giorgi della Fondazione Arcidiocesi di Pescara-Penne Onlus.
Il progetto si propone di investigare la diffusione online del razzismo e della xenofobia contro gli (im)migranti, i richiedenti asilo e le persone appartenenti alla comunità Rom. Il progetto vuole approfondire le forme evidenti e sottese di razzismo e xenofobia online e offline. A tal fine, il gruppo di ricerca ha deciso di promuovere un percorso di ricerca partecipativo che coinvolga le organizzazioni del territorio che si occupano di accoglienza ed inclusione. Ieri sono stati analizzati anche i blocchi burocratici che impediscono ai cittadini stranieri i percorsi di inclusione. (e.g.)

