Recinelli può rimanere in città

8 Febbraio 2019

Indagine sul cimitero, niente divieto di dimora per l’ex necroforo

VASTO . Antonio Recinelli non deve lasciare Vasto. Così come per Luisito Lategano, la decisione è stata presa dai giudici della Corte di Cassazione a cui hanno presentato appello i difensori dell’ex dipendente comunale, gli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà. «La Cassazione», ha confermato ieri l’avvocato Orlando, «ha annullato il provvedimento del tribunale del Riesame e condiviso con la difesa il fatto che non ci fossero i presupposti per adottare il divieto di dimora in città». L’ex dipendente comunale è indagato nell’operazione Eterno riposo. Il divieto di dimora era stato emesso a novembre ma sospeso in attesa delle decisioni della Cassazione. Antonio Recinelli insieme a Luisito Lategano (la cui posizione è stata discussa dalla Cassazione la scorsa settimana) è accusato di attività illecite all’interno del cimitero di Vasto. I due sono finiti al centro di un braccio di ferro fra accusa e difesa perché una volta ottenuta la libertà quattro mesi fa, incautamente tornarono al cimitero. Per i difensori fu una visita ai loro defunti e contestualmente un incontro amichevole con gli ex colleghi. «Non c’erano i motivi per un aggravamento della pena», dicono Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà. Al terzo ex dipendente comunale coinvolto nell’inchiesta, Franco D’Ambrosio il gip del tribunale di Vasto, Italo Radoccia ha revocato tutte le misure. (p.c.)