Recinto rotto al parco ambientale

29 Agosto 2016

Raid nell’area protetta della riviera. Il precedente a giugno

SAN SALVO. «Gli incivili non si fermano mai». Comincia così la nota di denuncia di San Salvo democratica. I rappresentanti del gruppo di opposizione non sono riusciti trattenere lo sconcerto davanti all’ennesimo ingiustificato atto vandalico sulla riviera. Una sfida che procura danni alla collettività. «Alcuni balordi incivili», annota San Salvo democratica, «si sono divertiti a distruggere la staccionata che delimita l’area del biotopo costiero e del parcheggio adiacente».

Nel raggiungere il mare alcuni si sono trovati davanti a uno scenario sconcertante. «Sembrava che nella zona fosse passato un uragano», racconta un cittadino. San Salvo democratica lo ha definito un atto vile e ha invitato il Comune a raccogliere prima possibile i resti dello scempio mettendo l’area in sicurezza. In effetti pali spezzati e pezzi di cemento sono sparsi ovunque. L’area in cui hanno agito i teppisti però pare sia privata. A risistemare la staccionata dovrebbero essere alcuni condomini. Resta la gravità del fatto. Il raid è stato fatto in modo scellerato e violento. Alcuni pali sono stati estirpati, altri spezzati. Danneggiati anche i basamenti di cemento. I pezzi di legno sono stati gettati alla rinfusa. Uno spettacolo triste e desolante. Un raid immotivato, favorito forse da qualche bicchiere di troppo e che fa il paio con quello compiuto a giugno. Allora nel mirino dei balordi finirono 40 pali e una decina di cartelli illustrativi del biotopo costiero. In quel caso ad essere danneggiato fu proprio il parco ambientale. Furono divelti, ammucchiati e incendiati i piloni della recinzione.

Sul posto è arrivata la polizia municipale che indaga sull’accaduto. La speranza è che questa volta gli autori della bravata vengano identificati. Altre volte in passato l’arredo della marina e in particolare le palizzate di legno sono state divelte e incendiate ma nessuno ha mai scoperto gli autori. (p.c.)

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