«Redditi Isee, segreteria dell’Unich in tilt»

Giornata nera al Campus: 360° denuncia il disservizio telematico. E negli uffici arriva la Finanza
CHIETI. Segreterie dell’università D’Annunzio in tilt, dopo il caos che si è generato sulle modalità di presentazione telematica dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, che permette il pagamento delle tasse a seconda delle relative fasce contributive. Ieri mattina, poi, la giornata nel campus si è fatta ancor più movimentata: è stata notata, infatti, la presenza della guardia di finanza, che pare si sia recata in ateneo per acquisire carte su alcuni appalti. Notizia che per ora, comunque, non ha trovato ufficialità. Tuttavia, e questo è certo, si sono registrate incongruenze fra il reddito dichiarato dagli studenti e fascia attribuita dal sistema telematico, dopo le segnalazioni ai rappresentanti di “360 gradi” da parte di molte ragazze e di molti ragazzi dei 1500 coinvolti. Chi avrebbe diritto a pagare le tasse secondo fasce più basse si è ritrovato inserito nella fascia più alta. A spiegare la situazione è Jacopo Bassetta, di “Rombo Magazine”: «La scadenza per la presentazione è fissata per il 10 marzo. L’università deve estrarre i dati di ogni studente dalla banca dati Inps ed estrapolare l’Isee, ai fini dell’inserimento nelle fasce di contribuzione idonee. Dato che c’è un sistema informatico unico che viene modulato da ogni università, la nostra spunta per dare il consenso all’estrazione dei dati era molto piccola e così tanti non l’hanno vista. Di conseguenza l’università non ha acquisito i dati necessari». Altri, pur avendo autorizzato l’Ateneo per il calcolo delle tasse «si sono ritrovati in ottava fascia, il massimo tassabile. In questo caso è necessario rivolgersi alle segreterie studenti con la documentazione che attesti la propria condizione Isee entro e non oltre il 10 marzo. Cosa che causerà inevitabilmente un affollamento delle segreterie» fanno sapere da Rombo Magazine. «Nonostante gli studenti abbiano di fatto inserito i dati in tempo, molti si sono ritrovati in una fascia di contribuzione che non possono permettersi di sostenere», continua Bassetta, che aggiunge: «La procedura telematica è molto lunga e, in questi casi, sono tutti molto attenti a portarla avanti nel migliore dei modi. Le segreterie, tuttavia, stanno già risolvendo il problema». Sta di fatto che negli uffici universitari si prospettano altri giorni di fuoco e di sovraffollamento. (e.r.)

