Reddito di cittadinanza, in 15 iniziano a lavorare

14 Novembre 2020

Sono impegnati con associazioni di volontariato, tribunale e servizi di pulizia L’assessore al sociale Bendotti: è una grande occasione di inclusione e crescita  

LANCIANO . Saranno impegnati in associazioni di volontariato, al tribunale, al servizio di igiene urbana cittadino e altri servizi utili alla cittadinanza. Sono 15 beneficiari lancianesi del reddito di cittadinanza che da questo mese, come annunciato dall’assessorato alle Politiche sociali, sono coinvolti nei Puc, progetti utili alla collettività. A causa dell’emergenza Covid-19, l’avvio dei progetti ha subito un rinvio da marzo a novembre, ma alle Politiche sociali già da tempo si lavorava per dare seguito alle disposizioni ministeriali in materia di Reddito di cittadinanza. Il Comune è referente e responsabile della gestione del percorso, per cui sono previste le attività contemplate nel “Patto per il Lavoro” o nel “Patto per l’Inclusione sociale” che il percettore del reddito di cittadinanza è tenuto a sottoscrivere. L’assessorato alle Politiche sociali in una prima fase ha mappato il territorio comunale, individuando i bisogni e le esigenze della comunità per incrociarle con le opportunità che le risposte a questi bisogni offrono in termini di valorizzazione e crescita delle persone coinvolte, in coerenza con le competenze professionali e le propensioni individuali. In una fase successiva sono state predisposte collaborazioni con enti e associazioni che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico.
Nel dettaglio, gli enti pubblici e soggetti del terzo settore coinvolti come parte attiva nel percorso di inserimento sociale-volontariato e i beneficiari destinati tramite Puc sono: tribunale di Lanciano (3 persone), Ecolan (4 persone), L’Acchiappasogni (3 persone), Croce Rossa Lanciano (2 persone), Croce Arcobaleno (1 persona), Anffas (2 persone) per un totale di sei enti e associazioni e 15 percettori di reddito coinvolti. Per ogni persona impiegata si è provveduto alla condivisione e coinvolgimento attivo nel percorso di inserimento all’attività; è stata garantita la formazione adeguata e i dispositivi utili alla tutela della propria e altrui incolumità e salute.
L’attività di volontariato prevista dalla misura del reddito di cittadinanza è pari a 8 ore settimanali. «I Puc hanno una straordinaria importanza se utilizzati correttamente e strategicamente», dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Dora Bendotti. «È una grande occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari diretti che per l'intera comunità. È uno strumento di responsabilità e di dovere di chi è percettore di reddito di cittadinanza, un restituire alla collettività un servizio. Siamo soddisfatti di aver portato avanti questa misura insieme all’ufficio delle Politiche sociali, contribuendo concretamente ad evitare che il reddito diventi solo e puro assistenzialismo, un obiettivo che come Politiche sociali quotidianamente cerchiamo di centrare attraverso le numerose iniziative che mettiamo in campo».