Reginaldo e San Martino chiedono aiuto

Roccamontepiano, Legnini e i sindaci Donatucci e Giammarino accolgono il prefetto delle emergenze
ROCCAMONTEPIANO. La contrada Reginaldo è ai piedi di Roccamontepiano e confina con Casalincontrada. E' proprio la strada provinciale 8, che collega la contrada al paese limitrofo, a mostrare i segni più evidenti dello spostamento a valle. L'obiettivo del giro di ricognizione di ieri mattina, a cui hanno preso parte il responsabile della Protezione Civile Gabrielli, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, ed i sindaci Donatucci, di Rocca, Giammarino di San Martino ed Esposito di Lettomanoppello, è stato quello di portare a conoscenza le autorità del fenomeno delle case inclinate e dello spostamento a valle nell'abitato di Reginaldo. Quella di Reginaldo e della Provinciale 8 non è una realtà circoscritta. La strada presenta problemi di transito anche in località Marcazilli, Tracanna e Colle Perluzio ed era già stata interrotta al traffico nell'area di Bucchianico. Ma la realtà più critica è quella di San Martino sulla Marrucina. Le comunità chiedono dunque allo Stato di agire con interventi di manutenzione sul territorio. Franco Gabrielli ha visionato la zona in elicottero ed è stato invitato dal vicepresidente del Csm Legnini a tornare in paese per il convegno sul duecentocinquantesimo anniversario della tragica frana del 24 Giugno 1765. La realtà di Roccamontepiano, segnata dalla frana che distrusse l'intero paese, è quella di un sistema geodinamico che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Il dissesto idrogeologico sarà il tema dell'evento che si terrà il 23 e il 24 giugno 2015 a Rocca.(c.l.)

