Regolamento e commissione Proposta del M5S in Comune

15 Luglio 2016

CHIETI. Il Movimento 5 stelle scende in campo sul problema mense scolastiche e deposita una proposta di delibera che contiene il regolamento che disciplini il servizio di refezione e istituisca la...

CHIETI. Il Movimento 5 stelle scende in campo sul problema mense scolastiche e deposita una proposta di delibera che contiene il regolamento che disciplini il servizio di refezione e istituisca la commissione di controllo. Dopo la rivolta dei genitori a causa degli aumenti del costo della mensa e dopo le promesse da parte del Comune di istituire una commissione di controllo sul servizio di refezione, nella giornata di ieri arriva la proposta a firma dei due consiglieri pentastellati Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo.

«A seguito delle segnalazioni pervenute nel corso dell'anno scolastico», hanno spiegato, «siamo rimasti colpiti dalla totale assenza di un Regolamento comunale che disciplini il servizio e che istituisca una commissione di controllo, formata anche dai cittadini, genitori degli alunni che usufruiscono del servizio». Accusando di inerzia giunta e maggioranza consiliare, Argenio e D’Arcangelo si sono dati da fare per colmare quella che definiscono una «grave lacuna». «Abbiamo deciso», dicono infatti, «di sostituirci all'inerzia di questa giunta che in un anno, senza contare il quinquennio precedente, non è riuscita a dotare il Comune di un regolamento idoneo a disciplinare il servizio mensa scolastica».

Ieri, dunque, alla Segreteria generale dell’Ente è stata protocollata la proposta di delibera, con la richiesta al presidente del consiglio comunale di trasmetterla alla competente commissione permanente affinché sia discussa prima dell’'inizio del nuovo anno scolastico.

«Il Regolamento», concludono i consiglieri, «avrà il compito di disciplinare il funzionamento del servizio mentre la commissione, che avrà funzioni consultive, sarà composta tra gli altri, da un rappresentante dei genitori e da uno degli insegnanti. L'intento è di far sì che i genitori siano maggiormente coinvolti nella scelta dei menù da somministrare ai loro figli ed abbiano un ruolo primario sui controlli, sia per ciò che riguarda gli standard generali del servizio sia, soprattutto, per ciò che concerne la qualità dei cibi». (a.i.)