«Regolare l’elezione del sindaco D’Angelo»

3 Marzo 2016

CASTEL FRENTANO. L’elezione a sindaco di Gabriele D’Angelo, nel 2014, è stata regolare. Così ha deciso la Corte d’appello dell’Aquila (presidente Giuseppe Iannaccone) che ha rigettato il ricorso di...

CASTEL FRENTANO. L’elezione a sindaco di Gabriele D’Angelo, nel 2014, è stata regolare. Così ha deciso la Corte d’appello dell’Aquila (presidente Giuseppe Iannaccone) che ha rigettato il ricorso di Mario Ciarrapico, marito dell’ex sindaco Patrizia De Santis e difeso dall’avvocato Eugenio Galassi di Teramo, e lo condanna a pagare 5mila euro di spese processuali.

«Ho sempre confidato nella giustizia e continuo ad amministrare il paese sempre dando il massimo delle mie capacità», afferma il sindaco D’Angelo. Ciarrapico ha contestato la sua elezione perché all’epoca delle votazioni, era vice presidente della Sangritana. Il tribunale di Lanciano aveva già respinto il ricorso di Ciarrapico condannandolo, anche in quel caso, al pagamento delle spese processuali. Per Ciarrapico D’Angelo, difeso dall’avvocato Paolo Di Zio, non poteva candidarsi in base all’articolo 63 comma 1 n.2 del Tuel, cioè: «non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della Provincia, consigliere comunale e provinciale chi ha parte in servizi nell’interesse del comune o provincia».

Il tribunale di Lanciano, nel settembre 2014, respinse il ricorso perché: «Il ricorrente non ha dimostrato di essere legittimato a promuovere il giudizio contro D’Angelo». Nel ricorso Ciarrapico sottolineava anche che «D’Angelo risulta ricoprire anche la carica di amministratore unico e legale rappresentante della società di capitali “D’Angelo Antonio srl”, che opera nell’ambito dell’autotrasporto merci presso terzi, raccolta e trasporto di rifiuti urbani che pare abbia vinto una gara d’appalto pubblico aggiudicato per due milioni di euro coinvolgente un’area di ben 76 Comuni della provincia di Chieti, fra cui quello di Castel Frentano». La sentenza di appello ha rigettato tutte le tesi d’accusa. (m.d.n.)