Regole per vendere beni comunali

7 Marzo 2016

Il consiglio approva le nuove norme, è prevista anche la permuta

GUARDIAGRELE. Approvato nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, il regolamento per l'alienazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà comunale.

«La regolamentazione, da anni attesa nel nostro Comune - spiega il vice sindaco Gianluca Primavera - per prima cosa, chiarisce e rende concreta e accessibile al cittadino, la possibilità di acquisire alcune definite proprietà immobiliari dell' Ente. Tale strumento - continua Primavera - si pone diversi obiettivi, tra i quali, la possibilità di effettuare le alienazioni con la massima trasparenza e pubblicità, l'individuazione delle varie procedure di alienazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare». Primavera ricorda che, come previsto dalla normativa in tema di bilancio degli enti locali e, come accade da tempo, ogni anno verrà predisposto il programma delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio comunale disponibile. «Rispetto agli anni passati, durante i quali le alienazioni sono state sempre effettuate - precisa Primavera - mancava una regolamentazione che andava ad individuarne le specifiche procedure.

Con il regolamento è stata ora inserita la possibilità della permuta ed evidenziato l' iter per la dichiarazione di sdemanializzazione o di cessazione della pubblica utilità. Si rimanda invece alla normativa di settore la vendita di beni vincolati o soggetti a diritti di prelazione».

Il vice sindaco guardiese, evidenzia infine che è stato anche introdotto il pagamento rateizzato e, in caso di controversia, la possibilità di esperire le procedure di mediazione. «Resta solo il rammarico - conclude Primavera - del tempo perso per aver portato il Regolamento per due volte sia in commissione consigliare che in consiglio comunale, cercando di recepire parte delle richieste provenienti dalle opposizioni, che non hanno però trovato poi riscontro nella discussione dell'assemblea civica dello scorso primo marzo ».

Giovanni Iannamico