Renzetti, sotterranei vietati per lavori

9 Agosto 2015

Passaggio di malati, vitto e biancheria l’accesso sarà consentito solo a pochi e in caso di emergenza

LANCIANO. «Passaggio consentito solo per necessità di servizio». Nei sotterranei dell’ospedale Renzetti, un labirinto di corridoi che collegano vari reparti del presidio fatto a padiglioni, non possono più accedere tutti gli operatori dell’ospedale perché non sono agibili. Devono essere sottoposti a lavori di adeguamento e di conseguenza la direzione sanitaria del presidio ha vietato l’accesso. Anzi, siccome nei sotterranei passa di tutto, pazienti, cibo, biancheria, ha consentito l’accesso solo a pochissime persone che devono necessariamente transitare in quei corridoi che i vigili del fuoco, dopo un sopralluogo hanno praticamente chiuso. Perché sono inagibili i sotterranei? Non erano stati ristrutturati dalla direzione Caporossi anni fa? Sono stati soldi sprecati? «Affatto»,rispondono dalla sede Asl di Chieti «sono lavori diversi da quelli fatti in passato che interesseranno gli impianti elettrici, gas, anche gas medicali del Renzetti che passano sottoterra. Siccome però quei corridoi sono importanti, visto che vi transitano il vitto, la biancheria, oltre che i pazienti, la direzione ha concesso il passaggio solo ai barellati, a malati che non possono passare fuori andando da un reparto ad un altro, ma devono per forza fare il percorso interno». I lavori nei sotterranei fanno parte di un intervento più grande nell’ospedale che durerà fino a fine gennaio, che prevede la messa in sicurezza anche di altre unità. Non passano inosservate infatti le voragini scavate attorno la palazzina del poliambulatorio, ruspe e camion fermi sotto quella dell’oculistica. “Buchi” che saranno riempiti di cemento che fungerà da base per le scale antincendio di cui le palazzine sono sprovviste. «Sono interventi da 2milioni 700mila euro per l’ adeguamento e messa in sicurezza dell’ospedale», dicono dalla Asl, «soldi arrivati dopo due anni e mezzo dalla concessione dei fondi e 10 mesi dall’aggiudicazione definitiva della gara». Soldi quindi investiti sulla sicurezza di un ospedale dove ci sono altri lavori in corso, per la rimozione dell’amianto e lavori di ristrutturazione in Cardiologia e al pronto soccorso e lavori che dovranno partire, come quelli in ginecologia- dove arriveranno 600mila euro per la sistemazione della sala parto- e in Chirurgia reparto per il quale serviranno almeno 500mila euro.

Teresa Di Rocco

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