Residenti, l’emorragia continua La città perde anche gli stranieri 

Nel 2021 gli abitanti sono stati 34.416: 195 in meno rispetto al 2020: un calo che continua da 13 anni Il sindaco Paolini: «Anche altrove i decessi doppiano le nascite, pronti con le iniziative di solidarietà»

LANCIANO. Altri 195 residenti in meno. Lanciano perde ancora abitanti, come ormai accade da 13 anni. Al 31 dicembre 2021 sono 34.416 i cittadini, 195 in meno rispetto ai 34.611 del 2020. E a pesare, in questo ennesimo saldo negativo, è ancora il decremento demografico e l’aumento delle persone passate a miglior vita. Netta anche la diminuzione degli stranieri: 403 in meno. «Purtroppo la denatalità è un problema nazionale. Ora con il Covid che domina ogni cosa sono soprattutto i bonus del governo a cercare di aiutare le famiglie a formarsi e ad andare avanti, dice il sindaco Filippo Paolini, «ma, siamo pronti a far ripartire la città con il nostro programma che parte dalla solidarietà, oggi più che mai necessaria».
I DATINell’anno da poco concluso per ogni nato ci sono state due persone morte. Il dato è triste ma netto visto che nel 2021 ci sono state 213 nascite (114 fiocchi rosa e 99 azzurri) e 429 decessi (205 maschi e 224 donne). Numeri alla mano il decremento dovrebbe essere di 216 residenti, invece è di 195 perché c’è un +21 dato da chi ha scelto di vivere in città. Insomma come accade da tre anni a questa parte - anche durante il mandato dell’ex sindaco Mario Pupillo - è vero che il tasso di natalità è decisamente inferiore a quello della mortalità e condiziona la demografia, ma è anche vero che si riesce in parte a limitare i dati negativi grazie al blocco dell’esodo verso i comuni vicini. Ci sono infatti più nuovi residenti, 21, visto che alle 705 persone che hanno cancellato la residenza ce ne sono state 726 che si sono iscritte, anche se il dato è un po' inferiore rispetto allo scorso anno, con 65 residenti in più. Poi ci sono più famiglie, 14.541, 36 in più rispetto alle 14.505 del 2020. Stabili le convivenze, 25.
GLI STRANIERI403 stranieri in meno rispetto al 2020: è il dato più eclatante dell’andamento demografico cittadino visto che gli stranieri erano in costante crescita negli ultimi anni. Nel 2021 se ne sono contati 1.039: 603 donne e 436 uomini mentre nel 2020 erano 1.442. La comunità più numerosa si conferma quella romena (scesa da 593 a 568), seguita da quella albanese (189), cinese (76 come nel 2020), dominicana (75, 9 in più rispetto al 2020), ucraina (53), bulgara (40) e marocchina (38).
IL SINDACOSi ritrova con 1.888 cittadini in meno il sindaco Paolini che aveva lasciato la città al 31 dicembre 2010 con 36.304 residenti. «La ritrovo interculturale», commenta, «ma come accade nel resto della nazione con un andamento demografico negativo perché i decessi doppiano le nascite. Sono contento che ci siano più famiglie e credo che con gli aiuti del governo e i bonus, queste possano ancora crescere e spero aumenti la natalità. Ora il bilancio è bloccato dal Covid, ma stiamo lavorando su quella che è la base della nostra azione politica: la solidarietà. Con la pandemia le difficoltà si sono acuite, e non possiamo lasciare indietro nessuno. La solidarietà è concreta: ad esempio per i giovani puntiamo a ricreare l’Informagiovani per aiutarli a trovare lavoro». E poi c’è il Pnrr: un’opportunità per il rilancio della città e ovviamente di chi ci vive.
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