Residenza disabili “Il Castello” 30 dipendenti senza stipendio

CRECCHIO . È un periodo natalizio per ora amaro quello dei circa trenta lavoratori della residenza protetta disabili adulti “Il Castello” di Crecchio, che ad oggi non hanno percepito ancora la...
CRECCHIO . È un periodo natalizio per ora amaro quello dei circa trenta lavoratori della residenza protetta disabili adulti “Il Castello” di Crecchio, che ad oggi non hanno percepito ancora la mensilità corrente e la tredicesima.
La denuncia arriva dal segretario provinciale Fp Cgil Chieti, Giuseppe Rucci: «La Lido srl, è titolare dell’attività di residenza protetta disabili adulti nella sede “Il Castello” di Crecchio, come da contratto sottoscritto con la Regione Abruzzo», spiega il sindacalista. «Il verbale sindacale del 23 maggio 2018 ha previsto il trasferimento dell’attività inerente l’assistenza sanitaria, infermieristica, sociale, amministrativa, servizio mensa e lavanderia al Consorzio Garc; il trasferimento dei dipendenti, in quella data in carico alla Coop Anoto è avvenuto in una società consorziata denominata Free srls, nel pieno rispetto di quanto previsto dall’art. 2112 cc. e dell’art.1 dlg 18/2001».
Attualmente però le maestranze attendono i loro stipendi: «I lavoratori ad oggi non hanno percepito la mensilità corrente e la tredicesima mensilità, in quanto la Coop Free srls, dichiara di non aver ricevuto il dovuto dalla Lido srl», sostiene Rucci.
«La Lido srl ha formalmente dichiarato di non essere in grado di onorare gli impegni economici con la Free srl in quanto la Asl2, è indietro con i pagamenti. Purtroppo questa situazione si ripete ormai con cadenza mensile, generando ripercussioni negative sui lavoratori e le loro famiglie».
Dal segretario provinciale Fp Cgil Chieti arriva quindi l’appello in difesa dei lavoratori, che assistono quotidianamente persone con enormi problemi: «Invitiamo formalmente tutte le istituzioni, per quanto di loro competenza, ad intervenire e fare chiarezza su questo inaccettabile rimpallo di responsabilità che vede formalmente coinvolta la Asl ma anche la Regione, in quanto struttura accreditata». (a.s.)
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