Resort cancellato: «Provvedimento farlocco»

3 Ottobre 2018

San Vito. I consiglieri di Nuova Alleanza contro la decisione della giunta: responsabilità per il Comune

SAN VITO CHIETINO. «La delibera approvata dalla maggioranza di San Vito Bene Comune in consiglio comunale è farlocca e fuorviante». Così i consiglieri di Nuova Alleanza per San Vito, Paola Bomba e Luciano Bucco, bollano la delibera che dà l’avvio alle procedure per cancellare la realizzazione del San Vito Resort Village su Colle Foresta. «È farlocca perché non annulla alcunché», dicono, «è priva anche dei necessari pareri del responsabile unico del procedimento e degli altri responsabili di settore competenti. È fuorviante perché l’assessore Catenaro non ha sottoposto all’attenzione del consiglio comunale tutta la documentazione utile per poter assumere una decisione con cognizione di causa, né ha informato il consiglio che il prossimo 27 ottobre c’è l’udienza al Tar, al quale il privato proponente ha fatto ricorso per ottenere l’approvazione definitiva del progetto».
Per Nuova Alleanza, inoltre, è falso che il progetto non garantisca l’interesse pubblico o che l’intero iter sia viziato. «Oltre ai numerosi provvedimenti favorevoli conseguiti nel corso della procedura (conferenze di servizi, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, ndc), a conferma della legittimità della procedura», dice il gruppo di opposizione, «ricordiamo la sentenza della Corte d’appello di L’Aquila con la quale sono stati assolti, in via definitiva, il privato proponente e gli amministratori dell’epoca».
Tra le altre cose nella sentenza si dice che “non c’è dubbio che il sindaco e i consiglieri che votarono la delibera, tennero conto degli interessi generali e dell’interesse pubblico che doveva riconoscersi al richiesto intervento, considerando gli obblighi che l’impresa si assumeva circa l’assunzione di oneri compensativi, la cessione gratuita al Comune delle opere di urbanizzazione, utilizzabili per tutta la zona, il vantaggio per l’economia locale data la natura turistico alberghiera dell’opera da realizzare”. Da allora nulla è cambiato, e quindi se l’amministrazione procederà alla cancellazione del resort se ne assumerà le conseguenze.
«Ossia», dice nuova Alleanza, «le richieste risarcitorie del privato proponente, quelle del Comune che non percepirà più gli oneri compensativi per milioni di euro in opere pubbliche e le centinaia di migliaia di euro ogni anno in tasse comunali; quelle politiche nei confronti della comunità sanvitese che vedrà sfumare la possibilità di realizzare un’opera che avrebbe portato sviluppo turistico, economico e posti lavoro». (t.d.r.)
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