Resta agli arresti domiciliari l’uomo del ricatto alla 20enne
ALTINO. Resta agli arresti domiciliari M.G., 29 anni, di Altino, accusato di aver perseguitato, ricattato e diffamato una ventenne di Perano. Acquisito il parere del pm Serena Rossi, ieri il gip del...
ALTINO. Resta agli arresti domiciliari M.G., 29 anni, di Altino, accusato di aver perseguitato, ricattato e diffamato una ventenne di Perano. Acquisito il parere del pm Serena Rossi, ieri il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha rigettato la richiesta del difensore del giovane, l’avvocato Gaetano Pedullà, di revoca o sostituzione della misura cautelare in corso. Per il giudice è necessario che le dichiarazioni rese spontaneamente dall’indagato nell’interrogatorio di garanzia, e che mirano a contestare i gravi indizi di colpevolezza riguardo al reato di violenza sessuale a lui contestato (avrebbe indotto la ragazza ad avere un rapporto sessuale per consegnarle un finto video hard), vengano riscontrate. Per il reato di atti persecutori, invece, «gli indizi», rileva Canosa, «appaiono allo stato incontestabili. Ai fini della tutela della persona offesa», conclude il giudice, «appare necessario il mantenimento della misura in atto».
Il 29enne è ai domiciliari dal 23 marzo, accusato di aver tempestato di messaggi la ventenne, di averla ricattata con un video a sfondo sessuale falsamente riconducibile a lei e di avere affisso manifesti diffamatori contro la giovane. Le indagini sono dei carabinieri di Archi. (s.so.)
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