Resta il mistero di Catellani, scomparso ventisei anni fa

22 Settembre 2021

CHIETI. Risolto il giallo di Valerio D’Ettorre, in città resta un mistero che dura da 26 anni: la sparizione del medico teatino Romano Catellani, uscito di casa la sera del 10 luglio 1995 e mai più...

CHIETI. Risolto il giallo di Valerio D’Ettorre, in città resta un mistero che dura da 26 anni: la sparizione del medico teatino Romano Catellani, uscito di casa la sera del 10 luglio 1995 e mai più ricomparso. Lo scorso marzo il ritrovamento di alcuni resti, a pochi metri dal parcheggio del palazzetto dello sport del Tricalle, ovvero a circa un chilometro di distanza dall’abitazione della famiglia Catellani, aveva riacceso la speranza. Ma le successive analisi hanno accertato che quelle ossa appartenevano a un animale. Roberto Catellani è convinto che il fratello sia stato ucciso: «Le indagini dell’epoca», ha ricordato di recente, «avevano portato alla tesi dell’omicidio. È vero, sono passati tanti anni. Ma la mia voglia di giustizia è rimasta intatta: mi interessa arrivare alla verità. Io sono l’unico della famiglia ad essere rimasto in vita: non mi sono mai rassegnato all’idea di non avere certezze sulla fine di mio fratello». A distanza di qualche giorno dalla scomparsa di Romano, l’auto del medico venne ritrovata a Chieti Scalo, vicino alla stazione. «L’idea che mi sono fatto», ha detto Roberto, «è che la macchina sia stata lasciata lì da chi ha ucciso Romano, per depistare le indagini. Volevano far credere che avesse preso il treno per Roma». (g.let.)
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