Resta in carcere il giovane della rapina

LANCIANO. Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. Lo ha disposto il gip Massimo Canosa per Marian Petrica Plai, il ventenne romeno senza fissa dimora, arrestato per rapina venerdì...
LANCIANO. Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. Lo ha disposto il gip Massimo Canosa per Marian Petrica Plai, il ventenne romeno senza fissa dimora, arrestato per rapina venerdì mattina. In pieno centro il giovane, che suona la fisarmonica e chiede l’elemosina nelle vie cittadine, ha derubato un 80enne di Archi del portafoglio, usando la violenza. L’anziano è stato aggredito nei bagni pubblici di piazza D’Amico, strattonato e afferrato alla gola dal giovane, che poi gli ha sfilato il borsello, con pochi euro, dalla giacca. Le urla dell’anziano hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, che erano corsi all’inseguimento del rapinatore. La fuga era terminata in piazza Pace, dove il giovane è stato bloccato e sottratto da un probabile linciaggio dal presidente della Pro loco, Vincenzo Giancristofaro, che lo ha poi consegnato alla polizia. Nell’interrogatorio Plai, difeso dall’avvocato Nicola Sisti (nella foto), ha fornito una versione diversa dei fatti, che dovrà essere verificata da ulteriori indagini. Sull’episodio, che pone ancora una volta il problema della sicurezza, interviene il sindacato dei vigili urbani. «Non si può più rimandare il potenziamento dell’organico del corpo di polizia municipale», dichiara il dirigente sindacale Francesco Giancristofaro, del dipartimento Autonomie locali e polizie Locali-Sulpl, «ad oggi da 27 unità, a fronte delle 50 previste dalla normativa di settore. A ciò si aggiunge l’impossibilità di erogare un servizio di polizia completo, finalizzato al controllo del territorio, in quanto il corpo non risulta dotato di armi e per tale ragione “menomato”. Altro problema è l’assenza di un efficiente sistema di videosorveglianza, poiché quello attualmente in uso non è integrato con la centrale operativa della polizia municipale. Alla luce di queste riflessioni», conclude Giancristofaro, «chiederò al sindaco un incontro urgente al fine di affrontare queste problematiche ipotizzando anche un coinvolgimento del consiglio comunale». (s.so.)

