Restituisce la pensione persa da un ex farmacista

CHIETI. È uscito di casa di buona ora per andare all'ufficio postale a ritirare la pensione della moglie, ma quando ha avuto bisogno di contanti per pagare il fruttivendolo si è accorto di non avere...
CHIETI. È uscito di casa di buona ora per andare all'ufficio postale a ritirare la pensione della moglie, ma quando ha avuto bisogno di contanti per pagare il fruttivendolo si è accorto di non avere più né libretto della pensione né i soldi appena ritirati. Rubati oppure persi per strada, il signor Gabriele De Sanctis, 82 anni, ex farmacista nella vecchia farmacia di piazza Matteotti, non lo sapeva e ha pensato di andare subito alla polizia. Non poteva immaginare che il libretto con i 770 euro di pensione li aveva persi nel tragitto dalle Poste di via Spaventa al fruttivendolo di via De Lollis, proprio all'altezza dell'ingresso del Comune, all'ex Banca d'Italia. Da lì, ieri poco dopo 10, il caso ha voluto che uscisse un consigliere comunale che ha visto per terra il libretto della pensione. Il consigliere Franco Di Pasquale lo ha raccolto e non ci ha pensato due volte a cercare di restituirlo al proprietario. Dai documenti ha individuato l'indirizzo di casa dell'intestatario e da qui, facendo una ricerca vecchio stile tra le pagine dell'elenco telefonico, ha trovato il numero di telefono che corrispondeva all'indirizzo. Prima di poter parlare con la signora De Sanctis, che in quel momento era a casa mentre il marito girava tra questura e ufficio postale, ci ha messo un po'. Il telefono era sempre occupato, probabilmente a causa del trambusto che era successo. Lui però non si è arreso e dopo un po' è riuscito a comunicare con la signora. A quel punto la donna ha avvertito il marito tramite cellulare che, al solo sentire il nome di Di Pasquale, si è subito tranquillizzato. "Franco lo conosco da una vita", ci ha detto, "abbiamo fatto il collegio insieme, al Santa Maddalena. So che è una persona onesta e la fortuna ha voluto che sia stato proprio lui a trovare i soldi".
I due si sono incontrati davanti al Comune e Di Pasquale gli ha restituito la pensione della moglie. "Voleva ricompensarmi economicamente", racconta il consigliere comunale, "ma non ho accettato nulla". "I soldi glieli avrei dati anche tutti", dice il pensionato, "perché quello che mi premeva era riavere libretto e documenti". A 82 anni non sarebbe stato certo facile andare in giro per gli uffici per rimettere tutto a posto. "Già quando sono andato in questura, in corso Marrucino, e mi hanno detto che la denuncia potevo farla solo nella sede della caserma Spinucci, mi sono un po' allarmato". Il signor De Sanctis è tornato indietro anche all'ufficio postale e ha telefonato pure al Centro, prima di sapere che Di Pasquale aveva ritrovato quello che stava cercando. Col senno di poi, ha capito che non c'è stato alcun furto: probabilmente non ha riposto bene il libretto sotto la camicia, come faceva abitualmente sistemandolo nella cinghia dei pantaloni. (a.i.)

