Rianimazione, avviati i lavori Tre posti nelle sale operatorie

16 Luglio 2019

LANCIANO. Tre posti ricavati nelle sale operatorie per la terapia intensiva, 118 già avvisato, anche in elisoccorso; i pazienti più gravi che hanno bisogno del ricovero in Rianimazione andranno negli...

LANCIANO. Tre posti ricavati nelle sale operatorie per la terapia intensiva, 118 già avvisato, anche in elisoccorso; i pazienti più gravi che hanno bisogno del ricovero in Rianimazione andranno negli ospedali di Chieti e Pescara, riduzione degli interventi chirurgici. È chiuso per lavori il reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Renzetti. Da ieri la ditta Consalvi asfalti di Casoli (che si è aggiudicata le opere) ha iniziato la bonifica del reparto, una delle unità del Renzetti con i pavimenti in vinil-amianto che la Asl sta rimuovendo dopo due ordinanze comunali e un’inchiesta della Procura. A differenza di altre unità si è deciso di non lavorare e allo stesso tempo continuare con le attività del reparto, ma chiudere, fare gli interventi e poi riaprire. E non c’era altro da fare visto la delicatezza dell’unità e la necessità di lavorare velocemente senza inciampi e problemi per riconsegnare il reparto il prima possibile.
La fine lavori è prevista per il 31 agosto, ma si conta di riuscire a terminare prima non solo la bonifica dei pavimenti, ma anche la sistemazione di una stanza per accogliere meglio i parenti dei ricoverati, ricevuti spesso in piedi. Quindi da ieri stop ai ricoveri (erano 6 i posti letto) e riduzione degli interventi, come avviene di solito in estate anche se con una percentuale maggiore, fino ad arrivare solo alle urgenze e alle emergenze a cavallo di Ferragosto. Nel blocco operatorio, comunque, sono stati ricavati dei posti letto di terapia intensiva in modo da poter stabilizzare eventuali pazienti in emergenza- urgenza, e far continuare comunque le attività ospedaliere. Trapani e rumori erano all’ingresso che si affaccia sul pronto soccorso (chiusi anche gli altri accessi nella palazzina centrale e dal corridoio della ginecologia) che sarà poi oggetto dei lavori.
Il corridoio spartiacque del Renzetti e che unisce pronto soccorso e radiologia è infatti uno degli ultimi lavori della bonifica amianto da effettuare (con rimozione e non resinatura) e, con la rianimazione, il più delicato e complesso.
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