Riaperti quattro bagni pubblici su cinque

5 Marzo 2021

In piazza San Giustino, piazza Malta, villa comunale e piazzale Marconi ripristinati i servizi igienici

CHIETI. Ritornare a riaprire i bagni pubblici in una città che li vedeva tutti chiusi a un certo punto era diventato uno dei leit motiv della campagna elettorale. Il sindaco Diego Ferrara, che si era speso molto sul piano del ripristino del decoro cittadino, ha annunciato ieri che il Comune è riuscito a riattivare 4 dei 5 bagni pubblici cittadini. I lavori di ripristino sono terminati in piazza San Giustino, piazza Malta, alla villa comunale e in piazzale Marconi, manca solo il bagno di piazza Garibaldi. Ieri, con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, ci sono stati gli ultimi sopralluoghi prima di dare il via libera alle strutture che saranno aperte dalle 8 alle 18 non appena Chieti uscirà dalla zona rossa. «Siamo molto soddisfatti di aver restituito alla città servizi che la comunità chiede da tempo e che per anni sono rimasti chiusi e trascurati», dicono sindaco e assessore, «il recupero della fruibilità dei bagni pubblici era uno dei primi impegni presi appena insediati e che abbiamo portato avanti con gli uffici tecnici comunali, per arrivare il prima possibile alla riapertura. Chieti riacquista così più decoro, eliminando, lo speriamo, un problema igienico che riguarda diverse zone cittadine, soprattutto quelle più coperte o lontane dalla pubblica vista». Il bagno di piazza Garibaldi resta ancora chiuso perché richiede un intervento più complesso per il ripristino degli scarichi, ma il Comune assicura che si riuscirà in futuro a riaprire anche quello.
Ripristinare i servizi igienici, dicono ancora sindaco e assessore, «è anche una questione di qualità dei servizi che un capoluogo deve offrire ai cittadini, a chi ogni giorno sceglie la nostra città, nonché alle categorie che lavorano in strada per lungo tempo e che in questi anni hanno vissuto il disagio derivante dalla mancanza da parte del Comune della capacità di risolvere il problema. Per queste ragioni abbiamo fatto della riabilitazione dei bagni un risultato di civiltà, un intento da concretizzare per rendere visibile da subito il concetto di cura cittadina che abbiamo in mente e che svilupperemo in questi cinque anni di mandato, coinvolgendo la cittadinanza nella cura dei beni pubblici».
I bagni comunali saranno igienizzati ogni giorno, ma il sindaco Ferrara si appella alla cittadinanza perché collabori al mantenimento delle regole igieniche e non danneggi le strutture. «Attenzioni», è l’appello finale, «che dovranno essere aggiunte a quelle dovute alla pandemia, quindi non solo la pulizia, ma anche il necessario distanziamento e la fruibilità in sicurezza, che sono condizioni imprescindibili per farli restare aperti». (a.i.)