«Riconsegnate alla scuola le aule adeguate»

14 Settembre 2017

Atessa, l’assessore replica alle minoranze: la direzione ha per ora rinviato il trasferimento degli alunni

ATESSA. «In cerca di spazi mediatici Pellegrini e LiberAtessa ricorrono alla panna montata». Così il sindaco Giulio Borrelli commenta le accuse alla sua amministrazione mosse sia dai consiglieri di opposizione di LiberAtessa (Vincenzo Pellegrini, Sara Cappellone e Nicola Cicchitti) per il mancato trasferimento degli alunni della scuola media Ciampoli nell’ala dell’edificio già messa a norma, sia dal consigliere Carmine Fioriti (Progetto Atessa) per non aver accolto la proposta di trasferire, nell’edificio della scuola elementare di Capoluogo, gli studenti delle superiori. A rispondere alle minoranze è l’assessore all’istruzione Giulia Orsini. «Si tratta di polemiche infondate e pretestuose, smentite dai fatti. A seguito del completamento dei lavori di adeguamento e messa a norma dell’edificio di via Cinalli, l’amministrazione comunale ha provveduto a ritrasferire nell’edificio la primaria di Capoluogo e l’infanzia di Rione Meridionale e a riconsegnare nella piena disponibilità dell’autorità scolastica la parte dell’edificio del Ciampoli, che aveva ospitato queste scuole durante i lavori. L’autorità scolastica ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale il piano terra dell’ala ristrutturata dell’edificio Ciampoli, al fine di ospitare», continua la Orsini, «l’asilo nido Coccinella, che ha bisogno di una serie di spazi adeguati per la propria attività, per il periodo necessario ad eseguire i lavori di messa a norma della sede dell’asilo». Il piano terra dell’ala ristrutturata del Ciampoli è, quindi, occupata dall’asilo nido Coccinella mentre altri piani sono a disposizione della direzione scolastica. «Che ha rinviato, per il momento», puntualizza l’assessore, «per ragioni di unità delle classi, il trasferimento degli alunni delle medie dall’ala affianco, dove i ragazzi sono stati ospitati anche l’anno scorso». In merito all’altra polemica Orsini precisa: «A Fioriti abbiamo già risposto, con una missiva del 19 luglio, che il trasferimento delle scuole superiori nell’edificio di via Cinalli non è possibile, in quanto l’edificio non è grande abbastanza da contenere tutte le aule necessarie per le classi delle superiori, che sono almeno 21 per un totale di circa 390 studenti, nonché i laboratori di informatica, scienze, chimica e lingue, biblioteca e aula magna. Non si tratta quindi di un semplice laboratorio, come riferito da Fioriti, cosa che lo stesso avrebbe potuto constatare se solo avesse avuto l’accortezza di visitare l’edificio». Matteo Del Nobile