Riconversione Golden Lady Un flop il vertice di Roma

2 Dicembre 2014

Assenti i titolari del calzificio e tre dei 4 imprenditori interessati alla fabbrica Stamane assemblea dei sindacati con i lavoratori. Il caso in mano a Lolli

GISSI. Vertenza Golden Lady: ennesima fumata nera. Non ha parole per esprimere la propria delusione e il rammarico davanti ad un futuro sempre più incerto per i lavoratori il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. Il primo cittadino, nonchè legale della Cisl che da anni assiste i lavoratori nella drammatica vertenza seguita alla riconversione fallita, di ritorno dalla Capitale non riesce a nascondere la propria amarezza. Preferisce non commentare.

L’esito del tavolo romano convocato dal ministero dello Sviluppo economico per cercare di riconvertire la Golden Lady è stato negativo. Anzi non è mai andata così male. I responsabili dell’ex industria di calze non si sono presentati e non si sono visti neppure 3 dei 4 imprenditori che si erano detti interessati alla riconversione. Grande il rammarico del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, e dei rappresentanti sindacali che avevano raggiunto Roma convinti di ricevere buone notizie. Proprio per questo i sindacati avevano accettato per due volte il rinvio dell’incontro che avrebbe dovuto tenersi il 17 novembre e poi il 28 novembre. Non è servito.

Ieri al Ministero dello Sviluppo economico a Roma c’erano Cgil, Cisl e Uil,il sindaco di Gissi, il rappresentate di Confindustria e la Regione. Mancavano i protagonisti principali. Lolli non ha nascosto il proprio disappunto ed ha annunciato l'intenzione di prendere in mano personalmente la vertenza. «È assolutamente necessario stringere i tempi perché di tempo i lavoratori non ne hanno più», ha dichiarato.

Le parti si sono date appuntamento a breve. È necessario salvare il salvabile. Cinquanta lavoratori hanno già perso la mobilità, per altri scade a breve. Oggi, alle 10, i sindacati parleranno ai lavoratori nel corso di un’assemblea che sarà sicuramente amara. Anche perché ieri a Roma erano assenti anche i curatori fallimentari delle aziende Silda Invest e New Trade, le due precedenti realtà dei settori calzaturiero e tessile, che si erano impegnate ufficialmente nella riconversione, poi naufragata.

La situazione a questo punto è davvero preoccupante per centinaia di operai. Ulteriori valutazioni saranno fatte con loro questa mattina, quando i sindacati racconteranno nel dettaglio quello che è accaduto e perché Golden Lady non si è presentata. L’assemblea è in programma dinanzi allo stabilimento della Val Sinello, a Gissi. Non è escluso che le maestranze decidano clamorose forme di protesta. Per due volte sono stati licenziati. Da due anni vengono illusi. Nonostante l’impegno e l’aiuto dei sindacati la vertenza non riesce ad approdare in acque tranquille.

Paola Calvano

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