Riconversione Honeywell Oggi si tirano le somme

10 Ottobre 2018

Atessa. Incontro al Mise per valutare le proposte di tre aziende interessate al sito Oltre alle due note da tempo, c’è anche l’offerta di una ditta dell’indotto Sevel 

ATESSA. Si tiene oggi alle 15 a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico (Mise), il tavolo Honeywell alla presenza di rappresentanti della Regione Abruzzo, sindacati ed Rsa di stabilimento, Invitalia e dirigenti del ministero. L’incontro, l’ultimo di una lunga serie, ma probabilmente uno dei più importanti, verte sulle tre proposte arrivate ufficialmente al Mise per riconvertire lo stabilimento della ex fabbrica dei turbo delocalizzata in Slovacchia e riassorbire una parte dei dipendenti licenziati.
Oggi viene ufficializzata e analizzata anche la terza proposta arrivata fuori tempo massimo, ma presa comunque in seria considerazione dal ministero. Si tratterebbe di un’azienda già presente in Val di Sangro che lavora per l’indotto automotive di Sevel. La trattativa sarebbe stata tuttavia gestita direttamente da Torino, dalla Fca. Assieme a quest’ultimo piano industriale ci si attende che vengano vagliati e ritoccati anche gli altri due progetti presentati da aziende con ramificazioni e interessi in Abruzzo: la Imm Hydraulics spa, che produce tubi e sistemi di connessione oleodinamica per settori come movimento terra, energia, ambiente, off shore e navale e il gruppo Eldor, multinazionale nel settore automotive, fornitore delle principali case automobilistiche mondiali, specializzata nella produzione di sistemi di accensione, centraline elettroniche, attuatori Abs e sistemi per veicoli ibridi ed elettrici. Le due proposte non avevano soddisfatto i sindacati per i tempi e i modi di riassorbimento degli ex operai Honeywell. Fondamentali restano i tempi e la possibilità di ricollocare il maggior numero di dipendenti. Sono infatti ancora 337 i lavoratori attualmente in Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego), nuovo tipo di ammortizzatore sociale che ha durata massima di due anni (di cui oltre 6 mesi sono stati già usufruiti) e 129 le persone che non hanno ancora aderito a un percorso di “outplacement”. Solo alcuni dipendenti sono stati finora ricollocati: una quindicina alla Imm, che sta avviando un'espansione sul territorio, e una dozzina alla Honda. Ma si tratta di contratti a termine. (d.d.l.)
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