Ricorso di una società di Chieti: in bilico 700mila euro per lo sport

I fondi per ristrutturare il palazzetto di via Rosato e assegnati al Comune sospesi in attesa del Tar Il 18 si affidano i lavori del nuovo centro vaccinale nell’area Fiera per liberare il PalaMasciangelo
LANCIANO. I 700mila euro ottenuti nel settembre scorso dal fondo “Sport e periferie” per ristrutturare il palazzetto di via Rosato "sospesi" per il ricorso al Tar di una società sportiva teatina e il PalaMasciangelo da ritrasformare in impianto sportivo con un parquet da rifare. Il campo di Re di Coppe da sistemare e l’idea di una nuova palestra da realizzare. È l’impiantistica sportiva una delle grane che l’amministrazione Paolini deve provare a risolvere. «Stiamo già lavorando per liberare il PalaMasciangelo che, assieme alla palestra della scuola D’Annunzio che sta per essere completata, potrà dare respiro ad alcune società», dice l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «e poi c’è l’idea di un nuovo impianto da fare magari con i fondi del Pnrr».
PALAZZETTOÈ la struttura che accoglie quasi tutti gli atleti - circa 620 tra pallacanestro, pallavolo e danza - e quella che da anni ha bisogno di lavori di ristrutturazione. Dopo alcuni investimenti in passato che non hanno risolto i problemi legati alla copertura - tanto che ci piove all’interno e per anni gli atleti hanno fatto allenamento schivando i secchi sul parquet - finalmente nel settembre scorso la giunta Pupillo aveva annunciato l’arrivo di 700mila euro dal fondo "Sport e periferie". Una manna dal cielo per intervenire sulla copertura, tra l’altro mettendo anche pannelli solari che produrranno pure acqua calda oltre che energia con risparmi sulle bollette esorbitanti di questi tempi, ma i soldi sono in stand by. Sono "sospesi". Già, perché una società sportiva di Chieti, esclusa dal bando, lo ha impugnato presentando ricorso al Tar del Lazio contro la presidenza del Consiglio dei ministri e contro il Comune di Lanciano di “riflesso” perché assegnatario dei fondi. «C’è il nostro avvocato Antonella Fantini che si sta occupando del ricorso», spiega Bomba, «al momento i soldi sono “sospesi”, ma speriamo di riaverli perché sono fondamentali per sistemare il palazzetto dove si allenano quasi tutte le società».
PALA MASCIANGELOMa è sul PalaMasciangelo che la giunta Paolini si è concentrata fin dall’insediamento ad ottobre perché da centro vaccini deve tornare a disposizione delle società, risolvendo gran parte del problema degli spazi. «Il 18 febbraio si aprono le buste per la realizzazione dell'hub vaccinale all’ex ristorante della Fiera», spiega Bomba, «e se non ci saranno problemi con l’approvvigionamento dei materiali, i lavori si faranno in un paio di mesi. Poi però per dare la struttura alle società dobbiamo fare un sopralluogo per il parquet che è rovinato, per capire se levigarlo o sistemarvi sopra un tappeto in taraflex o rifarlo ma costerebbe sui 250mila euro e porterebbe via tempo. Ad ogni modo, dopo ritardi legati ai materiali, stanno per finire i lavori alla palestra della d’Annunzio. Con il benestare della dirigente potremmo destinare alcune ore alle società sportive».
IL CALCIOC’è solo il nuovo sintetico del Di Meco a disposizione delle società di calcio. «Sulla carta c’è anche Re di Coppe», riprende Bomba, «ma ha problemi sulla tenuta del terreno dalla fine dei lavori fatti dalla precedente amministrazione. Si fa fatica a fare allenamento. È un problema da risolvere assieme alla sistemazione del campo Memmo alla pista, ma servono fondi che cercheremo di procurarci partecipando ai bandi. Poi c’è il Pnrr, con cui sarebbe bello poter finanziare la costruzione di un impianto sportivo nuovo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

