Ricorso in Cassazione sulle manifestazioni estive

15 Aprile 2017

Nullità di una notifica per uno dei 9 imputati: il Gup rimanda gli atti in Procura Il Pm Di Florio si appella: «Crea una situazione di stallo». Slitta l’udienza preliminare

VASTO. C’è un ricorso in Cassazione per l’inchiesta sulle manifestazioni estive 2013. A rivolgersi alla suprema corte è stato il procuratore capo Giampiero Di Florio che ha impugnato il provvedimento con cui il Gup del tribunale, Caterina Salusti, ha restituito gli atti alla Procura dopo aver dichiarato la nullità della notifica dell’avviso nei confronti di uno dei nove imputati. La decisione del giudice viene contestata da Di Florio che la ritiene «affetta da abnormità comportando una inammissibile ed indebita regressione degli atti e creando, obiettivamente, una patologica situazione di stallo». Secondo il procuratore capo l’invalidità di un atto «non può travolgere, nel caso di rinvio a giudizio di più imputati concorrenti nel medesimo reato, la posizione processuale degli altri imputati». In sostanza il pm sostiene che il rinvio degli atti per procedere a una nuova notifica avrebbe dovuto riguardare solo la posizione dell’ex assessore Luigi Masciulli, i cui legali avevano sollevato l’eccezione di nullità della notifica (fatta ad un indirizzo sbagliato), e non doveva essere estesa invece a tutti gli altri imputati.

Il provvedimento contestato - di cui si chiede l’annullamento - è stato emesso dal Gup il 28 febbraio nel corso dell’udienza preliminare che avrebbe dovuto decidere se rinviare o meno a giudizio l’ex sindaco Luciano Lapenna, gli assessori della giunta in carica all'epoca dei fatti: Vincenzo Sputore, Nicola Tiberio, Mario Olivieri, Anna Suriani, Luigi Masciulli e Lina Marchesani, il dirigente comunale Michele D’Annunzio e il titolare dell’agenzia Muzac, Nando Miscione. A carico dell’ex giunta e del dirigente è stato ravvisato il reato di abuso in atti d’ufficio, mentre frode in pubbliche forniture e truffa sono le contestazioni a carico dell’imprenditore. Nel mirino degli inquirenti è finita la proposta progettuale presentata dalla Muzac, acquisita agli atti del Comune il 1° luglio 2013, cioè lo stesso giorno in cui la giunta guidata dall’ex sindaco Lapenna si riunì per deliberarne l’approvazione. La Procura contesta l’affidamento delle manifestazioni estive senza gara d’appalto, nonostante l'importo elevato (170mila euro), di gran lunga superiore al tetto stabilito dalla legge per gli affidamenti diretti (40mila euro). L'inchiesta scattò in seguito alla denuncia del promoter vastese Stefano Comparelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA