Ricovero tardivo, morta la 97enne

6 Settembre 2016

Si era sentita male venerdì: per il 118 non doveva andare in ospedale

FRISA. Non ce l’ha fatta Assunta Di Paola, la nonnina 97enne che si era sentita male venerdì scorso a casa. E nella propria abitazione è morta ieri all’alba,circondata dall’affetto dei suoi cari, per le complicazioni dovute alle precarie condizioni di salute. Venerdì l’anziana aveva accusato forti dolori addominali e respirava a fatica. I familiari, che hanno raccontato la vicenda al Centro, hanno chiamato il medico curante il quale, dopo averla visitata, ha compilato una richiesta di ricovero con ambulanza e chiamato personalmente il 118. «Quando però il 118 è arrivato, attorno alle 15,45, il medico, dopo averle controllato i parametri, si è rifiutato di portarla in ospedale dicendo che non era urgente e ha consigliato di farle una minestrina di brodo vegetale per far passare i mal di pancia», ha raccontato la nipote, la quale ha poi chiamato un’ambulanza privata che, a pagamento, ha portato la 97enne al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti dove i medici le hanno diagnosticato uno “scompenso cardiaco con quota di versamento pleurico bilaterale, diverticolosi del sigma con segni di diverticolite”. Su richiesta della stessa anziana, i familiari, dopo la stabilizzazione, l’avevano riportata a casa. «Mia nonna forse sarebbe morta lo stesso», dice una nipote, «ma al posto suo poteva esserci una paziente più giovane che doveva essere visitata da un medico non negligente come quello che ha consigliato a mia nonna una minestrina di brodo vegetale e detto che non era da ricoverare. E che ha sconfessato anche quanto diagnosticato da un collega, il medico curante che conosceva bene mia nonna. Andremo avanti perché questa vicenda deve essere conosciuta». Oggi, intanto, è il giorno del dolore, con il funerale che verrà celebrato alle 10 nella chiesa di San Pantaleone a Frisa. (t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA