Rientra l’emergenza dell’Arta «Le nostre acque sono pulite»
ROCCA SAN GIOVANNI. Sarebbero stati causati dalle recenti piogge e dal rimescolamento delle acque di raccolta gli sforamenti riscontrati dall’Arta (Agenzia regionale per la tutela ambiente) nel mare...
ROCCA SAN GIOVANNI. Sarebbero stati causati dalle recenti piogge e dal rimescolamento delle acque di raccolta gli sforamenti riscontrati dall’Arta (Agenzia regionale per la tutela ambiente) nel mare di Rocca San Giovanni. Lo sostiene il sindaco, Gianni Di Rito, che diffonde le controanalisi effettuate nei giorni scorsi sempre dall’Arta. «Le analisi di routine effettuate dall’Agenzia», si legge in una nota del Comune, «hanno rilevato un’elevata presenza di batteri nelle acque litoranee d’Abruzzo, dopo i prelievi compiuti il 15, 16 e 17 aprile. In particolare, nel tratto costiero di Rocca San Giovanni è risultato difforme uno dei tre punti di prelievo, quello in zona antistante il chilometro 484,625 della statale 16. Ma immediate e successive controanalisi del 19 aprile, comunicate al Comune il 23 (alle quali si aggiungono le seconde controanalisi del 24), stabiliscono il rientro dall’emergenza e il ritorno alla “conformità” in tutti e tre i punti del litorale. La “conformità” delle controanalisi non implica nessuna ordinanza sul divieto di balneazione», specifica la nota del Comune, «in quanto il fenomeno non desta particolari preoccupazioni. I turisti e la cittadinanza, dunque, sono invitati a frequentare le nostre spiagge in assoluta tranquillità». (d.d.l.)
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