Rientra la protesta dei detenuti a Lanciano

11 Marzo 2015

La direzione del carcere incontra i reclusi dopo le lamentele sull’Ufficio di sorveglianza di Pescara

LANCIANO. È stata sospesa e non ha mai avuto luogo la protesta dei detenuti delle sezioni di alta sicurezza del carcere di Lanciano. Lo rende noto la direzione della casa circondariale di Lanciano, che ha incontrato i carcerati dopo la lettera in cui questi ultimi si lamentavano dei provvedimenti adottati dall’Ufficio di sorveglianza di Pescara e minacciavano alcune forme di protesta. Il problema, secondo i detenuti delle sezioni 1, 2, e 3B, sarebbe stato la mancata applicazione di alcuni benefici riguardo la liberazione anticipata speciale da parte del magistrato di sorveglianza di Pescara. Un problema che, tuttavia, riguarderebbe casi sporadici nell’istituto penitenziario frentano. Anche perché la versione definitiva del decreto carceri (convertito nella legge 10/2014, in vigore dal 22 febbraio dell’anno scorso) ha ridotto l’area di applicabilità della liberazione anticipata speciale, beneficio per cui la detrazione di pena concessa è di 75 giorni per ogni semestre di pena scontata anziché di 45 giorni, come prevede una legge del 1975. Il decreto, nella versione originaria, estendeva il beneficio ai condannati per i delitti di particolare gravità e allarme sociale, previsti dall'articolo 4-bis (tra gli altri, associazione mafiosa e violenza sessuale), ma solo se avessero dato prova, nel periodo di detenzione, di un concreto recupero sociale. Nel corso dell’esame parlamentare per la conversione in legge, invece, i condannati per i delitti del 4-bis sono stati esclusi del tutto dalla liberazione anticipata speciale. Ciò non esclude che qualcuno provi lo stesso a richiedere il beneficio, ingolfando gli stessi uffici di sorveglianza.

Il confronto con la direzione del carcere è stato pacato e ha fatto rientrare l’annunciata protesta. Attualmente nel penitenziario di Villa Stanazzo i reclusi sono circa 230, sempre al di sopra della capienza massima (il super carcere è dimensionato per 180 detenuti) ma al di sotto dei picchi di sovraffollamento degli anni passati. Nelle celle non vivono più di due detenuti, a differenza del passato quando nei pochi metri quadri dovevano convivere tre persone.

Stefania Sorge

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