Rientra la salma dello chef Perizia sull’arrestato

La polizia tedesca blinda le indagini: forse il fermato è un giovane meridionale Ieri cerimonia nel cimitero di Bodhenheim. Imminente la partenza per Vasto
VASTO. Si sono svolti ieri mattina in Germania, in forma strettamente privata, i funerali di Domenico Antonio Battista, 51 anni, il ristoratore vastese ucciso sabato scorso a Nierstein. Le esequie sono state celebrate alle 11,30 nel cimitero di Bodhenheim. La famiglia potrebbe riportare oggi il feretro in Italia. Salvo imprevisti la bara di Battista dovrebbe arrivare a Vasto in serata. Ma i genitori e i fratelli del ristoratore mantengono il riserbo in proposito. Intanto proseguono le indagini per scoprire il movente dell’omicidio. Il trenteseienne di origine italiana arrestato poche ore dopo il delitto resta in carcere. Non è escluso che venga sottoposto a perizia psichiatrica per valutare le capacità d’intendere e volere. L’uomo tace, ma rischia il carcere a vita. Il delitto è stato premeditato ed efferato.
IL FATTO. È confermato che sono stati undici i colpi sparati in sequenza attraverso la porta a vetri del locale “La Casa di Nierstein”, nel Land tedesco della Renania-Palatinato. Domenico Antonio Battista, non ha avuto il tempo di difendersi o mettersi al riparo: è caduto a terra privo di vita. Ucciso da un colpo al cuore. Poco dopo la polizia di Magonza, diretta dalla procuratrice generale Andrea Keller, ha arrestato un italiano di origine meridionale mentre scendeva dalla sua Bmw. Sul caso sta lavorando a pieno ritmo una squadra speciale di investigatori, la SoKo Casa, dal nome del ristorante. Ma finora sono poche, anzi pochissime, le informazioni sul principale sospettato, che continua a tacere nella sua cella. Ignoti i motivi che avrebbero spinto l’assassino a premere il grilletto contro Battista.
LA PERSONALITÁ DELLA VITTIMA. Battista amava il suo lavoro, la cucina e trascorreva gran parte del tempo nel suo ristorante. Amante dello sport, nel tempo libero si divertiva a tirare di boxe al sacco o ad andare in moto. Era anche un amante del calcio e nel suo locale aveva ospitato anche atleti della nazionale tedesca. Separato dalla compagna, aveva mantenuto con lei ottimi rapporti. Una persona amabile, come hanno testimoniato decine di residenti al quotidiano locale Allemagne Zeitung. E questo infittisce il mistero.
L’ATTESA A VASTO E LENTELLA. Mercoledì scorso il padre di Domenico, Egidio, è partito per la Germania e ha raggiunto il figlio Mario. Mamma Concetta è rimasta nella sua casa al civico 51 di via Sant’Anna. Accanto a lei c’è la figlia Marcella. Dopo il primo sfogo e la compresibile richiesta di giustizia, la madre del ristoratore si è chiusa nel riserbo. La famiglia è convinta che Domenico sia stato ucciso per rapina. Ieri mattina a Nierstein è stato dolorosissimo per papà Egidio assistere ai funerali del figlio nel cimitero di Bodhenheim. La presenza del figlio Mario e dei due bambini di quest’ultimo non sono riusciti ad alleviare il dolore per una perdita così grande. La famiglia chiede che l’assassino venga assicurato alla giustizia e punito e intende riportare al più presto a Vasto - forse oggi stesso - la salma di Domenico. I funerali del cinquantunenne saranno celebrati nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Poi forse il feretro potrebbe essere trasferito a Lentella e tumulato nel cimitero del piccolo paese della vallata del Sinello, del quale i genitori dello sfortunato ristoratore sono originari.
Paola Calvano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

