“Rifiorisce Lanciano” Sessanta domande per abbellire la città

LANCIANO. Oltre una sessantina le domande fatte per far rifiorire Lanciano, colorare vie e luoghi pubblici per rendere la città più accogliente verso i turisti e i residenti. Sono sia privati...
LANCIANO. Oltre una sessantina le domande fatte per far rifiorire Lanciano, colorare vie e luoghi pubblici per rendere la città più accogliente verso i turisti e i residenti. Sono sia privati cittadini che esercenti a partecipare alla 1ª edizione di “Rifiorisce Lanciano–Città dell’accoglienza”, concorso portato avanti dall’assessore alla cultura Marusca Miscia e i suoi uffici, dalla consigliera comunale Giulia Di Martino, il settore servizi alla persona con la dirigente Giovanna Sabbarese e a Lavenum, il Movimento per la nuova mobilità di Lanciano. Un concorso che a colpi di balconi fioriti vuole contribuire a diffondere l’immagine di una comunità accogliente, aperta e colorata, di una città che promuove il bello, favorisce la mobilità sostenibile e guarda al verde anche come elemento di decoro.
«È un buon numero di domande», dice l’assessore Miscia, «sia di privati cittadini che di esercenti, sia del centro che della periferia. Ora ad ogni partecipante verrà data una targa identificativa che dovrà essere esposta nel luogo oggetto del concorso che scadrà ad ottobre, con il Giro d’Italia. Un evento importante, quello del Giro, in cui la città mostrerà i suoi tesori, le sue bellezze e, perché no, anche balconi, scorci, spazi fioriti e curati. Una città che poi punta sulla mobilità sostenibile. Non a caso i vincitori del concorso, sia categoria privati cittadini che quella dedicata agli esercenti, riceveranno una bicicletta a pedalata assistita».
Bellezza e mobilità, da qui la presenza di Lavenum nella giuria che valuterà i lavori secondo criteri stabiliti. Bandite piante e fiori finti, spazio alla creatività, alla varietà e composizione delle varie tipologie di fiori/piante e essenze, alla combinazione dei colori dei fiori, l’originalità e creatività delle decorazioni floreali con l’utilizzo di specie autoctone e/o aromatiche e qualità dei materiali. «In estate bisogna avere più attenzione», dicono alcuni fiorai, «ma ci sono tante piante ed essenze che resistono al caldo: bouganville colorate, euphorbia e passiflora ad esempio». «Certo l’estate non è la stagione migliore», chiude Miscia, «ma veniamo fuori ora dal lockdown. L’anno prossimo riproporremo il concorso a primavera. Di sicuro già da ora cercherò di snellire le procedure per poter sistemare fiori e piante sul suolo pubblico, perché c’è troppa burocrazia che scoraggia chi vorrebbe darsi da fare».
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