Rifiuti, 5 milioni di debiti Spunta un altro buco
Le ditte che gestiscono l’appalto presentano fatture non pagate da 7 anni Accordo per saldare il conto in un anno: via al primo pagamento da 2,5 milioni
CHIETI. Un debito di oltre 5 milioni di euro. Spunta un altro buco in Comune e, stavolta, riguarda i rifiuti. Sotto accusa ci sono 28 maxi fatture ignorate addirittura dal 2011 e ora l’amministrazione Di Primio deve pagare 5,2 milioni alle ditte Cns (Consorzio nazionale servizi) di Bologna e Formula Ambiente di Cesena, le imprese che svolgono il servizio di pulizia in città. È dal 2010 che il Cns e la Formula Ambiente hanno in mano l’appalto dei rifiuti teatini e, dal 2015, le ditte lavorano in proroga. E la Formula Ambiente potrebbe continuare a gestire il servizio in città anche per i prossimi 7 anni: per adesso, la ditta è la prima in graduatoria per l’aggiudicazione dell’affare da 50 milioni di euro.
IL BUCO. «L’ente comunale ha maturato debiti nei confronti del raggruppamento di imprese pari a complessivi 5.261.533,67 euro», dice un documento dell’amministrazione che dà il via libera a un accordo per saldare il conto a rate. Il Comune deve 4,1 milioni al Cns e altri 1,1 milioni alla Formula Ambiente. «Le somme vantate a credito da parte delle società», dice la determina firmata dal dirigente Paolo Intorbida, «sono state integralmente fatturate a termini del contratto d’appalto e delle specifiche determinazioni e comunicate all’ente municipale nelle forme di legge». Significa che il Comune non ha pagato il dovuto con fatture vecchie anche di 7 anni e, adesso, deve mettersi in regola per evitare un contenzioso giudiziario.
TRE RATE. Tra le ditte e l’amministrazione è stato stilato un accordo che prevede l’estinzione del debito in tre rate nel giro di un anno: la prima da 2,5 milioni, già scaduta il 16 luglio scorso, e le altre, da circa 1,4 milioni con scadenza al 31 gennaio 2019 e al successivo 15 luglio. Il patto prevede che il Comune rispetti ogni scadenza e, di contro, le aziende si impegnano a rinunciare agli interessi di mora. Ma, se il Comune non pagherà nei tempi prestabiliti, il contratto sarà considerato risolto e «le aziende agiranno per il recupero integrale del montante interessi fino all’effettivo saldo».
L’APPALTO. Va avanti, intanto, la gara d’appalto per la raccolta differenziata di Chieti per un periodo di 7 anni «più uno»: nell’ultima seduta della commissione, guidata dal presidente Giovanni Caruso e composta dai commissari Sandro Fantini e Ferdinando Rainone, è stata messa nero su bianco la prima classifica con il punteggio assegnato ai 4 raggruppamenti in gara. E al primo posto c’è proprio la Formula Ambiente, che stavolta ha presentato un’offerta in solitaria, con il punteggio di 99,01. Al secondo posto ci sono la Diodoro di Roseto e la Angelo De Cesaris di Francavilla (93,35), al terzo la Senesi di Porto Sant’Elpidio in associazione con Ecoburgus, Ecolife e Adigest (88,80) e, infine, il Cns con 83,08. Ma, per ora e in attesa dei successivi riscontri, l’offerta della Formula Ambiente è stata definita «anomala» con la parte economica «anormalmente bassa». Ora, il progetto presentato dalla ditta sarà riesaminato.

