Rifiuti abbandonati in strada Il sindaco: pulisca la Provincia

FARA SAN MARTINO. Il sindaco Giuseppe Di Rocco ordina alla Provincia, proprietaria della strada, di bonificare dei rifiuti in località Castellarso. Tutto inizia lo scorso 19 gennaio quando il...
FARA SAN MARTINO. Il sindaco Giuseppe Di Rocco ordina alla Provincia, proprietaria della strada, di bonificare dei rifiuti in località Castellarso. Tutto inizia lo scorso 19 gennaio quando il comando stazione di Casoli della Forestale, in seguito a un sopralluogo, segnalava la presenza a Castellarso, al confine tra Fara San Martino e Palombaro, lungo la strada provinciale Casoli-Fara San Martino, lato sinistro in direzione Casoli-Palombaro, su parte della fascia laterale oltre che su un piazzale recintato, l’abbandono a più riprese di rifiuti di vario genere fra cui detriti di demolizioni, terre, pneumatici e lastre in amianto. L’intera area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale e rappresenta un elevato rischio d’inquinamento per il suolo su cui tali rifiuti sono stati abbandonati e costituisce pericolo per la pubblica salute. Il piazzale recintato è utilizzato dalla Provincia per il deposito delle attrezzature di viabilità.
Il verbale della Forestale precisa che l’abbandono dei rifiuti è avvenuto ad opera di soggetti a oggi ignoti. Nell’ordinanza Di Rocco precisa che, secondo le norme «è l’ente proprietario e gestore della strada a dover provvedere alla bonifica dei luoghi».
È l’articolo 14 del dl 30 aprile 1992 al quale si riferisce il sindaco di Fara: «Spetta agli enti proprietari delle strade provvedere alla loro manutenzione, gestione e pulizia, comprese le loro pertinenze e arredo, nonché attrezzature, impianti e servizi e, quindi, non limitatamente al solo nastro stradale, ma anche alle piazzole di sosta». Quindi, fatta salva la responsabilità di chi abbandona i rifiuti sulle strade, spetta ai proprietari delle stesse provvedere alla loro bonifica.
Adesso la Provincia deve provvedere non oltre 60 giorni alla rimozione dei rifiuti abbandonati. Una copia dell’ordinanza è stata inviata alla Procura di Chieti.
Matteo Del Nobile
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