Rifiuti alla Rieco Il Comune difende il ricorso alla gara
CASTEL FRENTANO. «In appena due mesi dal nuovo appalto con la Rieco, la raccolta differenziata tocca percentuali superiori al 70% con dati aggiornati, per giugno, che arrivano al 73,28%; inoltre la...
CASTEL FRENTANO. «In appena due mesi dal nuovo appalto con la Rieco, la raccolta differenziata tocca percentuali superiori al 70% con dati aggiornati, per giugno, che arrivano al 73,28%; inoltre la quantità di rifiuti indifferenziati conferita in discarica a giugno è stata di 20 tonnellate a fronte di 56 tonnellate registrate nel mese di aprile, prima dell’avvio del servizio». Il sindaco Gabriele D’Angelo e il suo vice e assessore all’ambiente Mario Verratti rispondono, cifre alla mano, ad Angelo Calderone, segretario del circolo Pd, che nei giorni scoorsi ha disapprovato alcuni punti del nuovo sistema di raccolta. A Castel Frentano, in controtendenza rispetto ai Comuni limitrofi gestiti dalla EcoLan di Lanciano, il nuovo servizio di raccolta porta a porta dell’immondizia è gestito dalla Rieco. «Il ricorso alla gara a evidenza pubblica, oltre ad assicurare un sicuro miglioramento della qualità dei servizi (le ditte partecipanti hanno dovuto presentare offerte migliorative rispetto al progetto elaborato e posto a base di gara), ha determinato un contenimento del costo per abitante», dicono gli amministratori, «tra il 30% e il 50% in meno rispetto a quanto pagato da altri Comuni che hanno preferito l’affidamento diretto del servizio senza bando di gara». Il Comune avrebbe così risparmiato circa 180.000 euro. «Il nuovo progetto», aggiunge Verratti, «prevede l’installazione di un’eco-isola informatizzata, ecosostenibile e video sorvegliata per gestire al meglio alcuni problemi: utenze non residenti; quantitativi di rifiuto in eccesso; gestione dei rifiuti nei giorni festivi. Inoltre i non residenti, o chi detiene immobili a uso stagionale/saltuario, usufruiscono di una riduzione della Tari pari al 30%, proprio perché si è tenuto conto delle problematiche cui vanno incontro». «Circa le “politiche punitive”», conclude D’Angelo, «vi è tolleranza zero solo verso l’abbandono di rifiuti».
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

