Rifiuti, aumenta la tassa Nuove bollette con il +15%
Bagarre in consiglio comunale, l’opposizione protesta e si rivolge al prefetto In aula spuntano cartelli contro Di Primio: «Sei il sindaco delle tasse»
CHIETI. La maggioranza approva, in un’aula consiliare, trasformata in un saloon, le nuove aliquote con il significativo aumento per l’anno in corso, in media, del 15% della Tari, la tassa sui rifiuti. L’opposizione non ci sta e va dal prefetto. Inoltre, per protesta, abbandona l’aula, issando un foglio A4 con su scritto “Di Primio, sindaco delle tasse”. Apriti cielo. In aula scoppia la bagarre e la maggioranza risponde con un “Tanto non vincete mai.” Il presidente del consiglio Liberato Aceto, livido di rabbia, sospende la seduta che riprenderà poco prima di mezzogiorno per poi concludersi alle 15 con un monologo del centrodestra. Che ha trovato di fronte a sé l’opposizione, decisa, soltanto dei due consiglieri grillini, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, del leader di Giustizia sociale, Bruno Di Paolo, e di Alessandro Marzoli. L’unico esponente del Pd rimasto in aula.
IL CONSIGLIO. E’ stato convocato alle 8 e 30 di ieri mattina con “eccezionale urgenza” dall’ufficio di presidenza in quanto il Comune deve inviare, entro oggi al Ministero, le nuove aliquote delle tasse che saranno la struttura portante del redigendo bilancio di previsione 2015. Peccato che alle 9 i banchi della maggioranza si presentavano ancora vuoti tra l’ira della minoranza. I lavori del consiglio sono iniziati alle 9 e 30 salvo poi essere subito sospesi per mezz’ora a causa di un problema all’impianto audio. Alle 10 si parte con Alessio Di Iorio, Pd, che stigmatizza l’assenza del sindaco, impegnato a Roma per motivi istituzionali. Enrico Raimondi, L’Altra Chieti, chiede, con una mozione d’ordine, il rinvio del consiglio in quanto i consiglieri non hanno ricevuto tutti i documenti delle delibere in trattazione. A partire dal parere del collegio dei revisori dei conti protocollato alla segreteria generale del Comune ieri mattina. «Questa è una palese violazione del regolamento comunale» tuona Luigi Febo- in quanto i consiglieri devono ricevere i documenti almeno 12 ore prima del consiglio stesso».
LE TASSE. Restano invariate l’imposta sulla prima casa (Tasi), 2,9 per mille, e sulla seconda casa (Imu), 10,6 per mille, con la conferma di tutte le agevolazioni già fissate. Aumenta di oltre il 15%, invece, la Tari. Un po’ per le nuove normative di legge, che prevedono come il servizio sullo smaltimento dei rifiuti vada coperto con la sola imposta, un po’ per i nuovi sgravi del 50% introdotti dal Comune per chi risiede nel raggio di 1 km dalla discarica di Colle Marcone e nell’area di via Custoza e, infine, per saldare parte della transazione da circa 2,8 milioni di euro siglata dall’ente con Formula Ambiente, società che gestisce il servizio di nettezza urbana. A settembre le prime bollette maggiorate.
LA MINORANZA DAL PREFETTO. I consiglieri di opposizione ottengono un incontro con il prefetto Antonio Corona. Il quale ha garantito di verificare la legittimità dei lavori del consiglio. «Il centrodestra- attacca Di Iorio- si è reso protagonista di una forzatura del regolamento per aumentare le tasse». Luigi Febo, incalza. «Non si può aumentare la Tari 2015 facendo pagare agli utenti un contenzioso che risale ad annate precedenti- dice- e che andrebbe riconosciuto come debito fuori bilancio. Se necessario, impugneremo la delibera».

