Rifiuti, Comuni commissariati

30 Settembre 2016

In 5 dicono no all’Agir e vengono puniti. I sindaci: leggi da cambiare

FRISA. Si sono ribellati, hanno detto “no” all’adesione all’Agir (Agenzia regionale per la gestione integrata dei rifiuti) e per questo sono stati commissariati. Nei giorni scorsi nei Comuni di Frisa, Torino di Sangro, Torricella Peligna, Guardiagrele, Palena, è stato il commissario ad acta, Piergiorgio Tittarelli, nominato a maggio da Luciano D’Alfonso, ad adottare la delibera consiliare per l’approvazione dell’adesione all’Agir e relativa convenzione che i consigli comunali avevano respinto. Insomma, in barba alla democrazia, anche questi Comuni saranno, non per loro scelta ma grazie al commissario, nell’Agir che gestirà, al posto dei Comuni, tutto il sistema dei rifiuti: programmazione, organizzazione e controllo sulla gestione dei rifiuti abruzzesi.

«Un altro carrozzone visto che dovrà dotarsi di presidenti, personale, patrimonio, mezzi in barba al trend legislativo nazionale di riduzione di enti e spesa pubblica» dice Rocco Di Battista, sindaco di Frisa «e che calpesta la volontà dei Comuni: noi avevamo detto “no”il 30 settembre 2014 e l’abbiamo ribadito il 28 aprile 2016. No ad un ente in cui i Comuni piccoli non saranno rappresentanti (per votare in assemblea contano estensione e popolazione, ndc) e in cui aumenteranno i costi delle tariffe a carico dei cittadini. Si faranno grandi appalti per poche imprese che fisseranno prezzi alti». «Nessuna rappresentatività per noi Comuni minori» aggiunge Silvana Priori, sindaco di Torino di Sangro «innalzamento dei costi e diminuzione dell'efficienza, questo porterà l'Agir. La Sasi insegna: per la manutenzione ancora oggi chiamo i vecchi dipendenti comunali per indicare dove sono le condotte. La legge dell'Agir( fatta da Chiodi nel 2013) va rivista: vogliamo contare nelle scelte, avere il servizio e non dover solo pagare». (t.d.r.)