Rifiuti, confermato l’aumento tariffario Bocciati i sindaci

15 Gennaio 2017

Intervista a Gerardini, commissario del consorzio Civeta «Non pensino al proprio orticello e alla demagogia politica»

CUPELLO. «Gli aumenti tariffari? Non possono essere rimessi in discussione, è in gioco l'equilibrio finanziario del Consorzio intercomunale». Franco Gerardini, commissario straordinario del Civeta di Cupello, risponde così alle richieste dei sindaci-soci che hanno sollecitato la revoca della delibera commissariale con cui sono stati decisi i rincari entrati in vigore il primo gennaio.

Con l'anno nuovo i comuni consorziati pagano fino al 28% in più per conferire il pattume nell'impianto di riciclaggio e compostaggio di Valle Cena: 122,61 euro a tonnellata per i rifiuti indifferenziati e 78,02 euro a tonnellata per la Forsu (frazione organica) di prima fascia. In pratica gli aumenti hanno subito un incremento del 23,84% per l'indifferenziato e del 28,39% per i rifiuti organici. A farne le spese saranno i cittadini, che subiranno l’aumento della Tari.

I sindaci hanno fatto la voce grossa, minacciato manifestazioni di protesta e chiesto l'annullamento degli aumenti, ma per il commissario non si torna indietro. Lo dice a chiare lettere il dirigente regionale che da giugno 2016 tiene le redini del Consorzio intercomunale e che per mercoledì, alle 17, ha convocato gli amministratori del comprensorio nell’aula consiliare del municipio di Vasto.

CONVOCATI I SINDACI. «Ho voluto la riunione per fare il punto sulle problematiche del Civeta e per discutere delle sue potenzialità», spiega Gerardini. «Sugli aumenti tariffari non potrà esserci alcuna revoca. È una decisione che ho preso e che non può essere rimessa in discussione. Ho già rimodulato il piano tariffario stabilito dal precedente commissario Lidia Flocco che doveva entrare in vigore a luglio 2016 e che prevedeva aumenti più consistenti. Non è vero», aggiunge il commissario, «che i sindaci non sono stati sentiti: nei mesi scorsi li ho convocati, li ho ascoltati e ho recepito anche alcune osservazioni, tra cui quella di far entrare in funzione le nuove tariffe a gennaio. Altre non le ho potute accogliere. Sono in gioco gli equilibri finanziari del Civeta: le tariffe devono coprire i costi di gestione. È facile fare le cicale, ma queste situazioni devono essere spurie da demagogie politiche e arricchite da responsabilità istituzionali. I sindaci non devono pensare solo al proprio orticello», rincara la dose Gerardini. «In passato sono stati fatti degli errori ai quali stiamo ponendo riparo. Stiamo affrontando le conseguenze di un contenzioso che va avanti dal 1998 con la Danieli Ecologia: c'è una sentenza passata in giudicato, dobbiamo pagare un milione e 200mila euro».

IL COMMISSARIAMENTO PROSEGUE. «La fine del Commissariamento? Dipende dalla Regione. Il presidente Luciano D'Alfonso mi ha chiesto di andare avanti con i programmi. Ho approvato il bilancio di previsione, che non si approvava da anni, ed è bene che si sappia. E sto mettendo a punto l'impianto di bio-metano che proietterà il Civeta su un piano di avanguardia», annuncia Gerardini sottolineando che «con questi due provvedimenti il mio mandato giunge al termine».

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