Rifiuti, esposto al prefetto contro il caro bollette
La minoranza: «La delibera? Copia e incolla di tariffe adottate da altri Comuni» Scatta anche la mozione di sfiducia per il presidente del consiglio Aceto
CHIETI. Un esposto indirizzato al prefetto, Antonio Corona, per denunciare le modalità con cui si è svolto l’ultimo consiglio comunale e l’aumento del 15% della Tari, la tassa sui rifiuti. Sarebbe imminente, poi, una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio Liberato Aceto. «E’ inadeguato al suo ruolo» sostiene Enrico Raimondi, capogruppo di L’Altra Chieti. L’opposizione, ad esclusione del Movimento 5 Stelle, fa quadrato e torna a sparare a zero sul centrodestra all’indomani del turbolento consiglio comunale riunitosi, in tutta fretta, per varare le nuove aliquote sulle imposte trasmesse ieri, in extremis, al Ministero delle economie e finanze. Ma i consiglieri comunali, a detta della minoranza, non hanno ricevuto i documenti delle delibere trattate in aula 12 ore prima del consiglio stesso, come prevede il regolamento del consiglio di palazzo d’Achille. Addirittura il parere del collegio dei revisori dei conti è stato depositato alla segreteria generale del Comune il giorno stesso del consiglio. «Abbiamo abbandonato l’aula- spiega Chiara Zappalorto, capogruppo del Pd- perché non ci è stato dato modo di conoscere le delibere predisposte dall’amministrazione comunale dato che mancavano le carte. Per questo abbiamo chiesto l’intervento del prefetto». Bruno Di Paolo, di Giustizia sociale rimasto in aula al pari dei grillini e del consigliere del Pd Alessandro Marzoli, fa dei distinguo rispetto ai colleghi di opposizione. «Sono rimasto in consiglio perché ritengo sia un dovere controbattere alla maggioranza. Peraltro è strano- dice Di Paolo- che quando si parla di aumenti di tasse il sindaco non c’è mai». Poi sulla Tari il leader di Giustizia sociale aggiunge. «L’ente ha fatto un semplice copia e incolla con le tariffe adottate da altri Comuni per racimolare il milione e 650 mila euro in più- attacca Di Paolo- utile al servizio di smaltimento dei rifiuti. Basti pensare che vengono fatte differenze tra pub e birrerie e sono previste, in delibera, aliquote per stabilimenti balneari. Ma Chieti non è in collina?». Luigi Febo denuncia una maggioranza sorda ai richiami dell’opposizione e come sia illegittimo far pagare, con la Tari 2015, parte del contenzioso pregresso tra l’ente e la società Formula Ambiente. Alessio Di Iorio, Pd, spara a zero sulla maggioranza. «Il centro destra ha forzato le regole- dichiara- per aumentare le tasse ai cittadini». Alessandro Marzoli ricorda, invece, la sua proposta, inascoltata, di scontare la Tari a chi adotta un animale che alloggia nel canile comunale.
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